Comunali Tufo, ferve l’attività dei partiti. Quali i candidati?

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Tufo – Non è un “no comment” ma qualcosa di molto simile, la reazione del sindaco di Tufo Fabio Grassi alla presa di posizione del circolo Sel rispetto all’invito al dialogo lanciato dallo stesso primo cittadino in vista delle imminenti elezioni comunali. “Ne prendiamo atto”, dice Grassi. La posizione del sindaco in merito al confronto pre-elettorale era già stata chiarita attraverso il comunicato stampa che annunciava anche il passo indietro di Grassi dalla carica di segretario cittadino del Pd. “Ho deciso di non partecipare alla costituzione delle liste”, ribadisce dopo il “no” al dialogo da parte di Sel. Al momento, quindi, non c’è una posizione ufficiale del Pd sulla proposta di candidatura a sindaco di Nunzio Donnarumma avanzata da Sel. “Nei prossimi giorni ci riuniremo come partito per fare le nostre valutazioni e assumere le decisioni”, conclude Grassi.

All’interno dello stesso Pd, però, si comincia ad avvertire il disagio per una mossa – quella di Sel – che in buona sostanza rischia isolare il partito e di limitare le sue possibilità di manovra in vista della campagna elettorale. Va sottolineato, infatti, che le elezioni del 2009 furono una corsa a tre che vide prevalere Fabio Grassi per 30 voti sul candidato di Sel Giovanni Zerola, con Nunzio Donnarumma terzo. Più di un democratico tufese teme che la convergenza di Sel sulla candidatura a sindaco di Donnarumma – che indiscrezioni riferiscono in procinto di fare le sue dichiarazioni ufficiali sul confronto in atto – finisca per mettere all’angolo il Pd. Altre voci, infine, riferiscono dell’intenzione dello stesso Grassi di lavorare per la candidatura a sindaco dell’assessore uscente Ilario Nicoloro, molto vicino all’Udc, per quanto consigliere di una maggioranza ufficialmente targata Pd.

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