Commissioni consiliari, tutto da rifare: Cipriano&Co ritirano le designazioni. Maggio: “Si chiariscano le idee”

Commissioni consiliari, tutto da rifare: Cipriano&Co ritirano le designazioni. Maggio: “Si chiariscano le idee”

30 Agosto 2019

Alfredo Picariello – Commissioni consiliari permanenti al Comune di Avellino, tutto da rifare. Solo il caos, al momento, è permanente. Anche la capigruppo di stamane non ha sciolto i nodi, tra urla e botta e risposta al vetriolo. Alla fine, l’opposizione che fa capo a Luca Cipriano, ha deciso – in forte polemica con la maggioranza – di ritirare le designazioni che i gruppi avevano fatto in precedenza. Ora la palla passa al segretario generale. Sarà Lissa, infatti, su richiesta del presidente del consiglio comunale Ugo Maggio, a stabilire se è possibile, dal punto di vista legale e formale, procedere in questo modo.

“Se il segretario darà il via libera – spiega Maggio – chiederò ai gruppi di formulare nuove designazioni in base al criterio della proporzionalità, in modo da garantire tutte le minoranze, anche quelle formate da un solo consigliere comunale. Spero che i gruppi mi rispondano al più presto, così procederemo in tempi brevi alla convocazione di una nuova conferenza dei capigruppo e di un nuovo consiglio comunale. Il vero problema – aggiunge il Presidente – sono proprio i gruppi di opposizione. La maggioranza già da tempo ha assolto al suo compito. Inoltre, c’è da valutare la posizione di Luigi Urciuoli del MoVimento 5 Stelle. Stamattina gli è stato chiesto di ufficializzare in modo definitivo la sua posizione, ma non lo ha fatto, abbandonando la capigruppo”.

Maggio non esclude nemmeno un “atto di forza” della maggioranza, qualora la situazione non si dovesse risolvere. “Se sarà necessario, saremo noi formulare i criteri da stabilire”. Cipriano ha accusato la maggioranza di far scomparire documenti ufficiali. “Non credo che un documento con cancellature e firme apposte chissà da chi si possa dichiarare ufficiale. Sono stato costretto, al mio rientro dalla ferie, in un nuova capigruppo, a riformulare le commissioni. Ma, si badi bene, non sulla base delle mie preferenze personali, bensì sulla scorta delle designazioni che mi erano giunte dai gruppi. La minoranza dovrebbe chiarirsi meglio le idee, se ogni volta cambia parere. Ad ogni modo, vorrei tranquillizzare tutti: la non costituzione delle commissioni non blocca il lavoro del consiglio. Ma è comunque utile farle, è ovvio, e noi ci stiamo attivando affinché questo succeda”.