Commercio, Nargi “punge” Festa e il Pd: mercato settimanale, tre idee diverse

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AVELLINO- Laura Nargi “punge” spesso il suo ex alleato Gianluca Festa e in un passaggio anche il Partito Democratico, rifacendosi alle parole sulla campagna elettorale senza veleni di cui ha parlato il leader di Confesercenti Giuseppe Marinelli. Nello Pizza invece non sembra molto convinto dalla storia che Nargi e Festa fanno delle loro amministrazioni ed in particolare del commercio in citta’. E lo dice pure con un sorriso e una battuta dicendosi sorpreso per le parole dei due ex sindaci, visto che in questi anni tante serrande si sono abbassate. Sul commercio e le inziative da assumere, emergono però le distanze maggiori tra i tre candidati sindaco di Avellino. Tributi, mercato settimanale, eventi. Tre approcci diversi quelli che Gianluca Festa, Laura Nargi e Nello Pizza propongono.
LE PROPOSTE DI CONFESERCENTI
Ad aprire il confronto, moderato dal giornalista Luigi Basile, il leader della Confesercenti Giuseppe Marinelli, che in un gioco di parole ed un collage tra gli slogan dei tre candidati, ha esordito: “Anche noi ci siano rotti e abbiano fiducia del nuovo sindaco e siamo sicuri che sarà quello buono x la città”. Poi sono state sintetizzate le proposte di Confesercenti per rilanciare il commercio nella città capoluogo: ” Riduzione dei tributi; promuovere eventi non sporadicamente ma con una scaletta programmatica mensile, come Confesercenti abbiamo organizzato senza nessun costo per il Comune degli eventi ; La “consulta del commercio”che non e stata mai attivata negli ultimi anni; conferenze di servizio di programmazione a lunga durata; affitto agevolato”
TRIBUTI E CONSULTA
E’ possibile immaginare una riduzione dei tributi alle attività commerciali? Ad aprire il confronto su questo tema e’ stato l’ex sindaco Gianluca Festa, per cui la prospettiva non è tanto quella di tagliare e quindi cosa esce, ma cosa entra nelle casse delle attività commerciali. Maggiori incassi valgono più di un taglio che può essere in una misura non ampissima secondo il candidato sindaco. Il collegamento è quello alla attrattivita’ e al modello già messo in campo dalla sua amministrazione comunale.
LAURA NARGI: BASTA EVENTI SPOT, LA POLITICA CHE DOPO DI SE’ NON LASCIA NULLA NON SERVE AL COMMERCIO

Laura Nargi ha punzecchiato piu’ volte il suo ex alleato Festa, anche sulla crisi del commercio ed in particolare sul fatto che le iniziative della sua amministrazione sono state bloccate dalla sfiducia del 17 maggio 2025. “Sulle tasse dobbiamo essere onesti, ho sentito che si parlava di ridurre la Tari, che invece va detto che non si può muovere molto. I commercianti da questo non ricaveranno tanto, da una città più viva ricaverrebbero invece tanto. Anche perché commercio e turismo devono incrociarsi e ci dovrebbero essere eventi tutto l’anno, non eventi spot. La politica ha il compito di lasciare un eredità e non una città quando se ne vanno sta peggio di prima. Ho dialogato molto da sindaco con i commercianti avevamo organizzato due cartelloni per l’estate, uno con le loro sole forze. La sinergia con il commercio e’ fondamentale. Le serrande chiuse non sono un bello spettacolo. Ma i commercianti devono crederci. Consulta non si e potuta fare dal 2019. C’era litigiosità. Abbiamo fatto il Distretto del Commercio e Giuseppe era il coordinatore, purtroppo il commissario che non l’ ho voluto io, ha bloccato tutto. Il distretto del commercio può valorizzare tutto l’ ambiente e soprattutto gli incentivi. Siamo stati i primi con i distretti commerciali e dopo noi lo hanno scelto Ariano Irpino, altre province Campane e anche Napoli”.
NELLO PIZZA: TASSE GIU’ UN SEGNALE PER I COMMERCIANTI, VALORIZZARE I NOSTRI BRAND

Per il candidato del Campo Progressista Nello Pizza “Ridurre i tributi e’ un segnale di vicinanza ai commercianti, bisogna fare di tutto anche perché nonostante possa essere poco, serve un segnale. Consulta, necessario partire dalla voce dei commercianti. Sono convinto che gli eventi servono, ma Avellino deve diventare una città vivibile, perché avere servizi più efficienti porta benefici al commercio. Sui brand e sulla tipicità sta il futuro. Non servono brand di altri territori, abbiamo tante nostre ricchezze”.

MERCATO SETTIMANALE
Il giornalista Basile ha ricordato come “La proposta era spostare il mercato in centro città e immaginarlo come momento che possa catalizzare economia e attrattivita’. Avete in programma iniziative per valorizzare marchi storici e nuove attività?

LAURA NARGI: MERCATO AL CENTRO PERIODICAMENTE? PERCHE’ NO, IN TUTTO IL MONDO CI SONO MERCATI NELLE PIAZZE CENTRALI
Mercato settimanale, abbiamo parlato spesso con gli operatori del settore. Il commissario ha recepito tutto quello che era stato organizzato dall’ assessore Bilotta. Potremmo far tornare il mercato davanti allo Stadio, ma anche qui va bene. La mia parola data era temporaneita’ e penso si debba dare una degna considerazione agli ambulanti e far tornare il mercato quello che e’ sempre stato: il fiore all occhiello della città. Ora sono libera di programmare insieme alla mia squadra, possiiamo anche pensare periodicamente di far tornare il mercato a Viale Italia. Viaggio molto e in tante parti del mondo c’è il mercato al centro. Vorrei farlo con tutta l’ attenzione che una donna può fare, con i colori e con le merci in modo ordinate”.
NELLO PIZZA: IL MERCATO DEVE TORNARE DOVE STAVA
Per il candidato del Campo Progressista Nello Pizza : “Il mercato deve tornare dove stava. Ragionare con i commercianti sull’ eventuale ritorno in centro città. Ma credo che assolutamente debba tornare dove era”.
GIANLUCA FESTA: NON SI INVENTA UN MERCATO IN UNA SERATA, IMMAGINO UN CENTRO COMMERCIALE ALL’APERTO
Gianluca Festa e’ il sindaco che il mercato settimanale lo ha delocalizzato e rilancia anche sull’utilizzo di quell’area, avvertendo: “Un mercato non si può istituire dalla sera alla mattina. Noi abbiamo immaginato un centro commerciale all’aperto e con i Prius avevamo immaginato questo intervento destinando un milione di euro. Non più un mercato di ambulanti, ma un centro commerciale all’ aperto. Un angolo per i bimbi, un parcheggio. Abbiamo lavorato a favore degli ambulanti e dei commercianti seri. Perché se io pago e tu non paghi c’era una concorrenza sleale, perché pagavano di meno e potevano vendere a prezzo ridotto. Lo step successivo sarà quella di riqualificare quell’ area, perché chi deve fruire. Non penso sia proponibile che 200 attività debbano essere collocate in centro città, sarebbe il caos. La gente che arriva in quella zone deve poterne godere. Il modello è quello del centro commerciale. Anche ad Ariano c’è un area fieristica che manca in città, lì si possono immaginare anche per l’ area mercatale delle iniziative fieristiche. Bisogna agevolare chi lavora e ha investito nel settore sia un gesto di meritocrazia per chi ha investito tempo e denaro”
IL RILANCIO DEL COMMERCIO
Il commercio può tornare ad esser motore dell’ economia locale e quale è la strategia che voi volete per questo settore? Ha chiesto il moderatore ai tre candidati

PIZZA: ERRORI NEL PASSATO, TUTTE LE AREE DEVONO DIVENTARE APPETIBILI PER IL COMMERCIO
Per Nello Pizza “il commercio e’ il pilastro della nostra economia e della città e dobbiamo puntare evidentemente sul rilancio. C’e’ una crisi e bisogna fare autocritica. C’è stata qualche improvvisazione. La prima cosa che deve dare una città sono servizi efficienti, a partire dai parcheggi. Tutte le zone della città devono diventare appetibili per il commercio. La parte più importante deve farla il commerciante . Ad Avellino paghiamo qualche errore del passato, qualche atto non oculato. Credo che una città efficiente può anche aiutare il commercio”.
FESTA: LO ABBIAMO GIA’ FATTO, AVELLINO TORNERA’ ATTRATTIVA
Azienda in città quella vera e il commercio. Al di la dei fatturati, se voi ci riflettete l’azienda che fa più dipendenti e il commercio. Per questo abbiamo un problema occupazionale e sociale. Noi sappiamo che una città senza strategia è una città ferma. Dopo il Covid abbiamo dovuto lavorare per rendere attrattiva Avellino, sapendo che in Campania abbiamo con la concorrenza di Napoli, Salerno e Caserta facciamo più fatica, per cui o organizziamo o soffriamo. Perche’ abbiamo tante sirene che attraggono e non siamo bravi a tenerli qua. Abbiamo immaginato il frutto di una strategia che ha funzionato, perché aveva trasformato un immagine per cui si diceva possiamo andare ad Avellino anche se non c’erano eventi. Con Rds abbiamo lavorato per la conoscenza. In quella fase Avellino era una bella città e poiché lo abbiamo già fatto c’è una certezza:si può fare di nuovo, sappiamo come fare. I commercianti devono stare certi che si può tornare come a tre anni fa.
NARGI: ECONOMIA DELLA NOTTE, IL NOSTRO PROGETTO BLOCCATO DALLA SFIDUCIA, UNA COSA MAI VISTA IN CITTA’
“Il rilancio del commercio lo stavamo attuando nel mio unico anno di sindacato. Abbiamo trasformato il commercio con un una vetrina virtuale. Il commercio deve viaggiare sullo stesso piano del Turismo. La città deve tornare viva ma senza eventi spot, riunendo come abbiamo fatto tanti eventi per il commercio. Economia della notte che e un vero progetto pensato dal Comune di Bologns, stavamo provando a fare qualcosa che non si era mai fatto in città, ma purtroppo siamo dovuto andare via. Quando di dice che questa campagna elettorale e’ bella, mi sembra la normalità. Quella che non c’è stata invece due anni fa quando ero il bersaglio mobile del Partito Democratico ingiustamente. Ancora oggi non sappiamo perché il 17 maggio quell’ amministrazione e’ caduta. Aerre