Comitato provinciale Udc: “Diamo voce alle esigenze del territorio”

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Avellino – Prima uscita ufficiale per il comitato provinciale dell’Udc. Dopo il break estivo, le massime cariche provinciali dello scudocrociato, insieme al senatore Francesco Pionati, si sono ritrovate al Samantha Della Porta per poter rimettere in sesto la macchina organizzativa del partito. “Bisogna monitorare le reali necessità del territorio irpino anche in vista al prossimo ed imminente appuntamento elettorale”. Così il segretario provinciale Angelo D’Amelio che ha delineato le misure da adottare per poter “…mandare a casa il governo nazionale e quello regionale di Bassolino. L’Udc in Irpinia vive una condizione di grande crescita nonostante, in altre realtà, non riesce a radicarsi come partito di riferimento. Mai in Campania si sono registrati tanti eventi negativi e tutti contemporaneamente. Abbiamo ritrovato la nostra identità politica: siamo una forza di centrodestra con un chiaro obiettivo che vede lo smantellamento dell’asse Bassolino-De Mita”. E dopo D’Amelio è stata la volta di Crescenzo Pratola, presidente del neonato comitato provinciale. “Dobbiamo migliorare, accertando gli errori e alimentando il nostro cammino con la consapevolezza di voler diventare il primo partito in provincia scalzando Forza Italia ed Alleanza Nazionale. Noi concorriamo a questo e forti della presenza del senatore Pionati, potremo puntare a raggiungere grandi traguardi. Ma per volare in alto c’è bisogno anche di nuova linfa, quella giovane. Ed è per questo che l’Udc sarà vicino alla formazione di ognuno di loro”. Poi il baricentro della discussione dall’organizzazione del partito, in più settori d’intervento, si è spostato sulle richieste dei rappresentanti del comitato. “Come pensa l’Udc di differenziarsi dalla torba partitica locale? Senatore Pionati, cosa farà per poter uscire fuori dalla staticità che affligge la politica avellinese che dibatte sempre delle stesse questioni?”. Questo l’interrogativo posto da Roberto Matarazzo che ha poi aggiunto: “…qual è il programma-Pionati e a quali necessità vuol guardare?”. Non solo parole, ma anche fatti quindi. Non solo linee programmatiche ed incontro con cadenza fissa, ma anche soluzioni a gravi problemi che attanagliano la società irpina. Su tutti come vivere dignitosamente con poco più di 300 euro a fine mese, come risollevare la vocazione agricola irpina in profonda crisi e come chiudere l’emergenza rifiuti in Campania. (mar.ma)

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