Collegamento tra Fortore e Miscano: a Casalbore la conferenza

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Calsalbore – E’ stata convocata, su iniziativa del Comune di Casalbore, per il 31 gennaio alle ore 10,30 una conferenza di servizi fra i Comuni di Casalbore, Montecalvo Irpino e i comuni del beneventano Castelfranco in Miscano, Ginestra degli Schiavoni, Montefalcone Valfortore, Buonalbergo, Apice, Santarcangelo Trimonte per affrontare una comune iniziativa programmatica in merito alla realizzazione di una importante strada di comunicazione che possa collegare le aree marginali del Fortore e del Miscano alle grandi reti infrastrutturali. Infatti, a seguito della decisione istituzionale di sopprimere la tratta ferroviaria Apice-Montecalvo-Buonalbergo-Casalbore-Castelfranco, deviandone il percorso sul versante Grottaminarda-Ariano, l’area rischia di subire un ulteriore isolamento con conseguenze negative sul piano socio-economico, perdendo ulteriormente terreno rispetto ai grandi problemi di spopolamento e di abbandono e uscendo definitivamente dai grandi progetti di sviluppo territoriale, che per forza di cose concentrano l’attenzione sulle aree dove è già in corso una programmazione di livello regionale ed interregionale. “Di fronte a quello che potrebbe definirsi uno scippo (soppressione di una tratta ferroviaria di interesse Nazionale, seconda in Italia per traffico passeggeri, che attualmente collega Roma e Napoli con Bari) – si legge nella nota del sindaco di Casalbore Eugenio Salvatore – le comunità del Fortore e del Miscano non reagiscono con le proteste e con le manifestazioni di contrasto a quanto deciso dai livelli politici e amministrativi superiori. La reazione invece è costruttiva, nel senso di proporre un’alternativa per il territorio che riguarda il cronico problema dell’isolamento della aree marginali di due Province (Avellino e Benevento) che sono state storicamente la cerniera di collegamento tra la Campania e la Puglia. Oggi è inopinabile che siccome l’autostrada che collega Napoli con Bari è sul versante a sud di Ariano Irpino, si rende quanto meno indispensabile concentrare gli sforzi logistici e le infrastrutture puntuali su quel versante. Ben venga dunque che anche la ferrovia passi di lì e venga realizzato uno scalo che faccia di quel contesto un vero e proprio snodo modale, interconnettendo traffico su gomma e su rotaia a beneficio del nostro contesto territoriale allargato. In questo scenario, dovendo fare di necessità virtù, le aree ancor più marginali di quelle interne scelgono di interpretare dal basso il proprio sviluppo, ridisegnando il ruolo millenario di area di cerniera fra le due regioni, chiedendo di essere a loro volta interconnesse con le grandi reti infrastrutturali mediante la realizzazione di un collegamento viario da realizzare proprio laddove oggi passa la tratta ferroviaria usurpata”. Poiché il collegamento con le grandi arterie è di interesse strategico per favorire lo sviluppo del nostro territorio, su iniziativa di Salvatore è stata già inserita (e accolta da Comunità Montana dell’Ufita e Provincia di Avellino) fra le osservazioni al PTR, la realizzazione della Fondo Valle Miscano quale arteria strategica che collega la nostra area al Casello Autostradale della A16 di Benevento, in località Castel del Lago. Si tratta di 23 chilometri, di cui 13 ex novo lungo il letto del fiume, che interessano il territorio a confine fra a Provincia di Avellino e quella di Benevento. La conferenza è convocata in prima istanza fra i soli Comuni dell’area senza interessare gli Enti sovraordinati al fine di dare inizio alle procedure e per valutare preventivamente l’interesse delle comunità dell’area. In caso di eventuale riscontro positivo verranno di conseguenza interessati gli Enti sovra-comunali (Province e Comunità Montane e Regione), perché lo sviluppo sia ispirato anche sul concetto di rete e non solo su quello dei nodi.

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