Coach Frates: “Un test che ha fatto bene ad entrambe”

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Se Avellino può esser soddisfatta per un’amichevole incoraggiante dal punto di vista del gioco anche gli ospiti della JuveCaserta non hanno di che lamentarsi. Il talento dei giocatori al servizio di coach Frates era cosa nota, ma ha piacevolmente colpito Foster, ala dal soprannome ingombrante se si gioca in Italia: “Sugar” infatti era il nomignolo che si portava dietro uno dei più grandi cestisti mai apparsi nel Bel Paese, tale Ray Richardson. Eppure l’esterno bianconero non ha fatto nulla per nascondere il suo talento. I 21 punti sono lì tutti da guardare e la pulizia e la facilità di realizzazione sono da primo della classe. In una squadra con Slay, Butler e Diaz, però, la palla rischia di fermarsi troppo spesso. “E’ vero– commenta coach Fratesc’è stato qualche palleggio di troppo ma sono soddisfatto. La squadra si è mossa bene, decisamente meglio rispetto alle ultime uscite. Di quest’amichevole e delle prossime che giocheremo non potevamo proprio farne a meno. A causa di ritardi legati ai giocatori in Nazionale, infortuni ed episodi sfortunati abbiamo giocato poco e non benissimo negli ultimi tempi. Questo scrimmage ci è stato molto utile per vedere su cosa lavorare”. Intanto il buon lavoro che Caserta ha svolto in fase di mercato ha spinto alcuni addetti ai lavori ad etichettare la Juve come una delle possibili sorprese del campionato prossimo venturo, ma con qualche rischio legato alla ‘testa matta’ di alcuni suoi elementi. Commenti che Frates liquida così: “Non bado molto ai pronostici precampionato, dico solo che abbiamo scommesso su due giovani appena usciti dal college nei quali abbiamo visto grandi qualità. Se riusciremo ad arrivare ai playoff sarà anche merito loro e vorrà dire che ci abbiamo visto giusto”. Infine un commento su Avellino: “E’ sicuramente un’ottima squadra, ma attualmente non è giudicabile perchè priva del play titolare. Senza averla vista in azione con un giocatore del calibro di Dickau non posso lanciarmi in giudizi avventati. Quel che è certo è che la Scandone quest’anno ha un organico di primo livello”.

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