Cnr – ‘Medea’: bilancio positivo per le imprese irpine in Marocco

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Si è chiusa con un bilancio positivo la missione economica in Marocco, che ha visto protagoniste 19 imprese campane dei settori agro-alimentare e cosmetico, selezionate nell’ambito del Progetto Medea, di cui è capofila il CNR – Istituto di Scienze dell’Alimentazione di Avellino, con il contributo della Regione Campania ed in partenariato con il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno e con la Provincia di Salerno. Le delegazioni di rappresentanti istituzionali ed imprenditoriali hanno partecipato al “Forum Mediterraneo Italia-Marocco”, a Casablanca e Marrakech, a cui hanno fatto seguito gli incontri bilaterali con imprenditori ed operatori economici maghrebini. Ben 80 le imprese del Marocco che hanno preso parte ai workshop, allo scopo di potenziare le attività di scambio e vagliare le possibilità concrete di creazione di partnership e joint-venture con le imprese campane. A guidare il team di ricercatori del CNR di Avellino è stata Maria Grazia Volpe, Responsabile del Progetto Medea. La delegazione della Provincia di Salerno era formata da Marina Baldi, Dirigente del Consorzio Salerno Trading e Domenico Della Porta, Direttore del Dipartimento di prevenzione Asl Salerno 2. Invece, in rappresentanza del Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno e in qualità di relatori nel panel scientifico dedicato ai prodotti, erano presenti il Preside della Facoltà, Francesco De Simone e Rita Patrizia Aquino del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche. Molto utile per gli imprenditori anche il panel economico-finanziario, nel corso del quale Carmine Maraia (consulente per le operazioni di internazionalizzazione del POR Campania) ha illustrato le finalità della misura 6.5, volta ad incentivare l’internazionalizzazione del sistema economico produttivo delle imprese campane, ponendo particolare enfasi sull’osservanza dei criteri di trasparenza vigenti nella gestione delle risorse pubbliche nazionali e comunitarie: “II supporto della Regione Campania è volto a favorire l’apertura sui mercati internazionali delle pmi nell’ottica di sistema – ha spiegato – soprattutto dopo la riforma del titolo V della Costituzione, che attribuisce alle regioni funzioni concorrenti con quelle dello Stato in materia di commercio internazionale e politica estera”. Nella sessione istituzionale hanno relazionato, invece, Marcello Mori per la Commissione Europea, Giorgio Ferrante per la Simest (la finanziaria italiana per lo sviluppo all’estero delle pmi), Maurizio Cascioli per l’Unido (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo industriale), Fiorenzo Senese per il Monte dei Paschi di Siena, Contadini per il San Paolo, Fazio per la società di spedizioni Transit. I relatori hanno illustrato tutte le possibilità finanziarie esistenti e le leggi comunitarie attive per l’area mediterranea. Molto interessante l’intervento di apertura della sessione, affidato a Gianfranco Caprioli, direttore generale Area Promozione e Scambi del Ministero Attività Produttive: “Il Ministero del commercio internazionale continua a promuovere le collaborazioni tra Enti, Consorzi ed Università, tant’è che sono sessanta gli accordi di programma già stilati con le associazioni di categoria – ha spiegato – Di sicuro lo scenario attuale impone la globalizzazione e la capacità di organizzarsi per cogliere le opportunità dei mercati. Internazionalizzarsi fa capire che da soli si è inadeguati, mentre un’impresa che fa parte di un gruppo consortile è pronta ad affrontare proposte di cooperazione e partnership”.

IL GIUDIZIO DEGLI IMPRENDITORI

Giuseppe Maja della “Maja Ibd” di Rotondi: “La missione è stata molto utile per sondare il mercato maghrebino. Sono da valutare con attenzione le molte richieste che ci sono pervenute dagli operatori locali, focalizzate soprattutto su proposte di counter-trader ossia di scambio di materie prime”.

Marina Baldi, dirigente del “Consorzio Salerno Trading” che, per conto dei propri consorziati, ha rappresentato la filiera agroalimentare, del packaging e della meccanica industriale: “Gli imprenditori marocchini hanno mostrato interesse per i prodotti dolciari del Consorzio, ma l’interesse maggiore è stato per gli impianti per l’industria alimentare, per le macchine ed il materiale da imballaggio. In effetti le imprese del Marocco sono propense ad aprirsi ai nuovi mercati e ad evolversi, disponendo allo stato di tecnologia spesso obsoleta e mancando delle norme di certificazione e sanitarie, necessarie per potersi collocare su mercati come quelli statunitense ed europeo”.

Enzo Russo, titolare del “Pastificio di Torre Annunziata” (NA): “Il mercato maghrebino è molto interessante. La free zona di Tangeri è in espansione, per questo le imprese che ho incontrato a Casablanca richiedevano partnership per investimenti proprio in quest’ area. Quello che mi ha meravigliato è che le imprese marocchine denotavano scarsa conoscenza delle leggi nazionali e comunitarie a sostegno degli investimenti”.

Domenico De Lucia, titolare della “Domenico De Lucia spa” di Caserta: “E’ stata senz’altro un’esperienza positiva. Il mio obiettivo era quello di verificare il livello di sicurezza, delle norme sanitarie del paese e ho riscontrato una maggiore positività rispetto all’ Albania e alla Romania. Per i miei prodotti – condimenti precotti – avevo poche pretese di vendita diretta, il Paese è da valutare per le collaborazioni produttive”.

L’ELENCO DELLE IMPRESE PARTECIPANTI

Avellino
Euronut di Sperone; Oliviero, DG3 Dolciaria e Sapif di Ospedaletto di Alpinolo; Maja Ibd e Dolciaria Maja di Rotondi; La Dolce Irpinia di Montella e Itap di Dentecane
Benevento
Consorzio 94 e Fabbriche Riunite Torrone di Benevento; l’Oasi del Buongustaio di Sassinoro e Dermofarma di S. Salvatore Telesino
Caserta
Domenico De Lucia spa di Cancello Scalo
Napoli
Pastificio di Torre Annunziata, Torronificio Di Martino Rosa di Poggiomarino e Pasticceria Eredi Russo Antonio di Afragola
Salerno
Antiche Fattorie Cilentane di Agropoli, Imepa di Nocera Inferiore e Consorzio Salerno Trading

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