Cnr e Comune di Trevico: nuova intesa sul futuro dell’enogastronomia

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Trevico – Dalla stazione enogastronomica può nascere uno studio approfondito sulla tracciabilità dei prodotti e sulla qualità della vita. Il Cnr è pronto ad affiancare il Comune di Trevico per concorrere al funzionamento dell’importante struttura che sarà inaugurata sabato 2 dicembre proprio nel comune tetto dell’Irpinia. Lo ha affermato Maria Grazia Volpe nel corso della conferenza stampa tenutasi martedì pomeriggio presso la sala consiliare della Provincia di Avellino. Giuseppe Antonio Solimine, sindaco di Trevico e presidente della Comunità Montana dell’Ufita sta preparando il protocollo di intesa che sarà sottoposto all’attenzione e all’approvazione dei dirigenti del Cnr. La dottoressa Volpe, del Consiglio nazionale delle Ricerche, ha affermato che l’Istituto di scienze dell’alimentazione persegue finalità compatibili con il progetto realizzato dall’Ente locale, di cui la stazione rappresenta il punto di riferimento e che la struttura può assumere anche una valenza sul piano tecnico e scientifico, perché si presta per essere utilizzata come laboratorio di ricerca sulla qualità e tracciabilità dei prodotti.
“L’interesse manifestato dal Cnr rappresenta un dato di assoluto rilievo – commenta Solimine – perché rafforza il convincimento secondo il quale dalla sinergia tra enti e istituzioni, di natura anche diversa, può nascere la fattiva forma di collaborazione, che mira alla valorizzazione del territorio in tutte le sue espressioni. Nella stazione sarà svolta l’attività didattica riservata ai giovani che intendono approfondire la conoscenza delle tradizioni gastronomiche locali e le tecniche della cucina – puntualizza il sindaco di Trevico – ma sarà possibile svolgere anche l’attività di ristorazione. Dunque, essa rappresenterà un momento di aggregazione sociale in una zona svantaggiata, di promozione vera della cultura locale e di opportunità lavorativa. L’attenzione del Cnr potrebbe aggiungere una valenza scientifica alla struttura, che è la prima ad essere stata realizzata nell’ambito della filiera enogastronomica”. L’Ente montano da tempo partecipa al discorso relativo alla tracciabilità dei prodotti e alla qualità in generale delle produzioni locali, perciò l’intesa con rafforzerebbe il senso dell’impegno preso e conferirebbe alla stazione un ruolo ancora più importante ed esclusivo nel territorio. “La finalità è quella di creare un sistema integrato di sviluppo delle aree interne della Campania – conclude Solimine – e credo che la struttura di Trevico, insieme alle altre già realizzate o in via di completamento in altre zone dell’Ufita, possano garantire una progressiva offerta di servizi turistici per coloro i quali decidessero di venire in Ufita per trascorrere le vacanze. I presupposti ci sono tutti e mi auguro che gli strumenti di sviluppo progettati e realizzati in questi anni conferiscano alla nostra terra i requisiti idonei per affrontare senza timori il mercato globale”.

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