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Gli esperti affermano che per stare bene non basta mangiare verdura, frutta, pasta, pesce in modo frugale, vario e equilibrato, bisogna anche recuperare vecchie abitudini che sono parte essenziale del vero benessere. Fra queste, oltre al gusto di fare naturalmente del movimento gli studiosi raccomandano la convivialità. Oggi, col ritmo concitato delle attività quotidiane, si mangia sempre più spesso da soli e a tutte le ore e si tende a concentrarsi sul cibo in modo quasi ossessivo, sia per l’ossessione del peso, sia per gratificarsi.
“Invece – osserva Maria Paola Graziani, ricercatrice dell’Istituto di Scienze alimentari del Cnr di Avellino – bisognerebbe riprendere a mangiare con gli altri scambiandosi opinioni e idee. Con familiari, colleghi e amici. I pasti in comune aiutano a osservare orari regolari, a variare i menu, magari condividendo cibi diversi da quelli cui siamo abituati. E non è vero, come molti pensano, che la compagnia spinga a mangiare di più, si può anche mangiare di meno se, invece che sul cibo, ci si concentra sul piacere di parlare con gli altri commensali”.