“Sento dire che questa Comunità montana è nel caos, ebbene è una affermazione priva di fondamento”. A dirlo è il presidente dell’ ente montano Irno-Solofrana, Ferdinando Albano che riprende: “Dei ritardi ci sono ma dovuti all’accorpamento delle due comunità montane ossia la Serinese-Solofrana e Irno. Però abbiamo ottenuto anche importanti risultati come il riconoscimento delle qualifiche agli operatori forestali e predisposto tutto l’iter per i pagamenti delle spettanze. Abbiamo avviato la stabilizzazione di cinque LSU, rispondendo positivamente ad un sollecito pervenuto dai vertici della Regione ed in particolare dall’assessore Gabriele. Attivate anche tutte le strutture per l’accesso ai fondi comunitari ed in particolare per l’ottenimento dei finanziamenti previsti dal piano di sviluppo delle aree rurali”. L’impegno verso il territorio, assicura Albano, si concretizzerà con l’attivazione di un centro per il monitoraggio delle aree a rischio incendi e frane. L’assemblea dell’ente montano si riunirà l’ 11 dicembre prossimo per esporre sullo statuto e sul nominativo del nuovo assessore. C’è chi vorrebbe il rimpasto all’ interno dell’ esecutivo e non il cambio di un singolo assessore e chi invece mira alla modifica statutaria significativa come quella riguardante l’individuazione di una nuova sede legale. A proporsi come sede della Comunità montana è Montoro Inferiore che ottenne un formale impegno in occasione dell’ accordo politico che vide la nascita della prima giunta. Location potrebbe essere il Centro Servizi Imprese ricadente tra le frazioni Piazza di Pandola e Borgo.
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