CM Ufita – Polemiche sterili dall’opposizione: sede ad Ariano

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Ariano – Sulla ubicazione della sede istituzionale della Comunità Montana dell’Ufita l’opposizione consiliare, guidata da Giuseppe Solimine, capogruppo di minoranza e da Carmine Casarella sindaco di Vallata ha alzato una polemica futile: non è mai stato in discussione, infatti, il trasferimento della sede da Ariano Irpino a Frigento.
Il mantenimento della sede istituzionale ad Ariano Irpino è stato proposto dal presidente Oreste Ciasullo e dalla Giunta esecutiva ed approvato all’unanimità dal Consiglio generale. La sede di Frigento non è mai stata bocciata perché l’indicazione rientrava in una delle possibili proposte portate all’attenzione dell’assemblea ed ampiamente motivate: Carmine Casarella, per esempio, in Consiglio aveva dato la disponibilità immediata di un edificio nel proprio comune suscitando la reazione dell’intera assemblea. Nessuno ha mai posto, né a voce e nemmeno nella bozza dello statuto, lo spostamento della sede da Ariano Irpino a Frigento ma, a fronte della esclusione di Ariano Irpino dai comuni facente parte della Comunità Montana era stata proposta la possibilità di prevedere la sede istituzionale a Frigento perché il più grande tra quelli montani. Contestualmente, la Giunta aveva espresso chiaramente la volontà di voler conservare la struttura operativa ad Ariano Irpino perché ubicata in posizione baricentrica rispetto al territorio. Il comune di Frigento avrebbe messo a disposizione la struttura pubblica a titolo gratuito, risparmiando la somma di cinquantamila euro impegnata per il pagamento del canone di locazione annuale per la sede di Ariano Irpino. Inoltre, già la precedente amministrazione, guidata da Giuseppe Solimine, aveva sottoscritto una convenzione tra l’Ente montano ed il comune di Frigento per l’adeguamento, a carico della Comunità Montana, di quella struttura e per il successivo utilizzo: convenzione approvata anche dall’ex assessore Luciano Leone. In Consiglio, su questa questione l’opposizione ha costruito una sterile polemica che la Giunta ha superato confermando la sola sede di Ariano Irpino ed eliminando il falso “pomo della discordia”. La bozza dello statuto era stata predisposta dalla Giunta e dai funzionari dell’Ente con ampio anticipo e se qualche consigliere avesse voluto effettivamente proporre osservazioni od altro lo avrebbe potuto fare prima del Consiglio: la commissione statuto non si è riunita e nessuna osservazione è pervenuta. Risulta, al contrario, che alcuni consiglieri la bozza non l’hanno neanche letta. Nessuna volontà di alimentare ulteriori polemiche, anche perché lo statuto è passato all’unanimità, ma l’esigenza di chiarire una questione delicata che si sarebbe potuta prestare ad una strumentalizzazione politica.

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