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“Secondo il vigente Testo Unico in materia di Enti locali – ha spiegato Ragano – trascorsi i 90 giorni del periodo commissariale, poiché non sussistevano i presupposti per l’avvio della procedura di scioglimento della Comunità montana, il Prefetto è stato, per così dire, costretto a reintegrare presidente e Giunta. Adesso ci troviamo a fare i conti con una gestione commissariale che è stata inutile e costosa e qualcuno dovrà pur risponderne”.
Di chi le responsabilità? “Del Prefetto – aggiunge Ragano – e, sul piano politico, anche di alcuni sindaci che in questo lasso di tempo non sono riusciti a trovare nemmeno una nuova maggioranza. Intanto, ci troviamo ad affrontare subito una serie di nuove problematiche, come la difficile partita delle mobilità e le spettanze dovute al Commissario. In attesa anche di un chiarimento di tipo politico, domani mi recherò all’Ente per meglio capire rispetto alla questione della mobilità cosa è stato fatto durante la gestione commissariale”.