C.M. del Partenio, Abate: “Ecco i progetti per una nuova montagna”

0
186

Pietrastornina – Valorizzazione e riqualificazione del territorio, informatizzazione, accesso alle opportunità di finanziamento. Si muovono su più fronti le iniziative della Comunità Montana del Partenio tra opere in completamento e progetti a venire. L’obiettivo è quello di presentare nei prossimi mesi un territorio, già tra i più suggestivi dell’Appennino meridionale, ben attrezzato per la ‘sfida competitiva’, sempre più agguerrita, e funzionale alle nuove e crescenti esigenze della collettività. Ad illustrare il programma della Comunità Montana del Partenio è il Presidente, Palerio Abate. “Tramite i fondi strutturali acquisiti con la misura 1.9 del Por Campania, stiamo risistemando tutti i sentieri ed i rifugi montani della zona. I lavori sono a buon punto e contiamo per la fine dell’estate, se non prima, di riuscire a completare le attività”. Si punta quindi al riassesto del territorio e all’ottimizzazione delle strutture ricettive per invogliare gli escursionisti a fare tappa in Irpinia ma anche per restituire alla popolazione locale una nuova, godibile montagna. In questo senso, peraltro, la Comunità Montana ha già appaltato, in collaborazione con il Cai (Club Alpino Italiano), la realizzazione di apposite brochure, grazie alle quali i turisti potranno orientarsi tra viottoli, punti di ristoro e bellezze paesaggistiche in modo chiaro e veloce. “Si tratta di un vero e proprio ‘vademecum dell’escursionista’ – evidenzia Abate – realizzato a supporto della riqualificazione ambientale e grazie anche alle attività di mappatura dell’area che congiuntamente sono state effettuate”. Gli impulsi allo sviluppo riguarderanno anche una delle principali risorse del territorio, il vino. La filiera enogastronomica, che vanta la presenza di ben tre Docg – il Taurasi, il Greco di Tufo ed il Fiano di Avellino – è infatti interessata dai lavori connessi al piano ‘Vie del vino’. “Con i fondi acquisiti tramite questo progetto – informa il numero uno dell’ente – abbiamo avviato le operazioni di sistemazione del ‘mulino giardino’, una struttura dal grande valore artistico, storicamente adibita alla lavorazione dello zolfo, risalente alla fine del 700, e che puntiamo a rendere un importante centro di accoglienza turistica”. La completa ristrutturazione passerà per due specifici lotti oggetto di gara d’appalto, rispettivamente di 700 mila e 5 milioni di euro. La promozione del territorio, viatico indispensabile per l’afflusso di gitanti in loco, porta tuttavia con sè anche le questioni legate alla tutela ed alla salvaguardia dei beni ambientali. “In questo senso – spiega Abate – è in corso una gara d’appalto per l’informatizzazione del sistema territoriale. Tutti i dati gestionali verranno archiviati su server e resi disponibili per studi, analisi incrociate, e quant’altro sia ritenuto utile per migliorare sotto ogni aspetto. Saranno inoltre acquisiti palmari da consegnare agli operai dislocati nelle varie aree con l’obiettivo di monitorare il territorio e controllarlo in modo più efficace ed efficiente”. Alla base dei progetti di sviluppo ci sono una serie di investimenti economici, spesso di considerevole importo, che non possono essere sostenuti senza il supporto di fondi esterni. Questa consapevolezza emerge dalla stesura del ‘Documento di orientamento strategico del sistema Partenio 8” che la Comunità sta preparando di concerto con tutti i 24 comuni coinvolti. “Il testo prende le mosse dalle esigenze delle diverse realtà geografiche che costituiscono quest’ente e si propone di creare linee guida omogenee per il sistema di sviluppo. Lo scopo è quello di attrezzarsi, così come previsto dalla programmazione regionale, per le occasioni di accesso a fondi che emergeranno in futuro e quindi in prospettiva di ulteriori appalti”. Si guarda quindi avanti, alla pianificazione, e lo si fa proprio mentre il disegno di legge relativo al ‘Testo Unico sul turismo’ tiene banco tra gli amministratori regionali, provinciali e comunali. In quest’ottica emerge la perplessità di Abate: “La scelta di proporre una regia regionale su questioni locali non sembra ottimale. Va salvaguardata l’autonomia di manovra degli enti territoriali, a tutela del sistema turismo. La centralizzazione gestionale potrebbe inoltre comportare il rischio di favorire alcune aree a discapito di altre. Non escludiamo, in ogni caso, che dalla nuova regolamentazione possano emergere anche utili sinergie”. (di Eddy Tarantino)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here