Clinica Santa Rita: i lavoratori proclamano lo stato di agitazione

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Atripalda – Clinica Santa Rita: lavoratori costretti a proclamare lo stato di agitazione. Dunque, non si placa la turbolenza partita anche a causa dei tagli regionali che stanno colpendo anche la Sanità Privata. Questa volta, alla base della protesta c’è la mancata corresponsione del premio di incentivazione. Un sacrosanto diritto secondo quanto stabilito dal contratto di lavoro nazionale. Un ulteriore disagio che si aggiunge alla tante problematiche strutturali e organizzative già evidenziate dagli stessi lavoratori agli organi competenti. Non molto tempo fa, infatti, i consulenti della Casa di Cura Santa Rita avevano evidenziato di avere un piano di “risanamento” alternativo ai licenziamenti attraverso il ricorso alla cassa integrazione per la durata di un anno. Una procedura che vedrebbe coinvolte almeno 50 unità lavorative rispetto ai circa 120 dipendenti in servizio. “E’ una situazione grave, che ci preoccupa particolarmente – avevano spiegato i sindacati – Ai tagli regionali, infatti, va ad aggiungersi la lotta spietata sferrata dalle aziende pubbliche che operano in città ed in Irpinia nei confronti delle Aziende Private. Ormai, nelle strutture ospedaliere pubbliche si dà priorità alle attività in intra-moenia, ossia a pagamento. Occorrerebbero maggiori controlli da parte dell’Assessorato Regionale alla Sanità anche sull’applicazione di tale istituto, al fine di verificare se esso viene espletato nei limiti e nel rispetto delle norme vigenti in materia”. Insomma, le turbolenze non si placano su nessun fronte ed ora l’ennesimo gesto nel rispetto dei diritti del lavoratore.

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