Clinica Montevergine e Italdata: insorgono i sindacati

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Notifica delle lettere di pre-licenziamento entro il 7 settembre per i dipendenti della Clinica Montevergine. E’ quanto annunciato dall’Aiop regionale che, a detta dei sindacati, “…intende in questo modo operare pressioni nei confronti della Regione Campania sulle problematiche che investono la Sanità privata nell’ambito della crisi complessiva del settore”. Una scelta fermamente contestata da Cgil-Fp, Uil-Flp e Ugl-Sanità. “Una presa di posizione che rimane incomprensibile e inaccettabile – si legge nella nota sindacale – anche a fronte del fatto che la Regione ha stanziato per questo settore 620milioni di euro che non sono né pochi né insufficienti. L’iniziativa della Montevergine, che sicuramente nel panorama regionale ed extra rappresenta una positiva realtà dal punto di vista della qualità dell’offerta sanitaria, non è comprensibile anche perché contestualmente alla comunicazione dei pre-licenziamenti ha aperto un nuovo reparto. Diventa allora farsesco che si preannuncino licenziamenti e nel contempo si potenzia l’offerta dei servizi. Per coerenza ove la scelta del licenziamento entro i previsti 30 giorni non dovesse sortire alcun effetto, l’Azienda dovrà licenziare effettivamente e chiudere quindi la propria attività. E’ allora quantomeno incomprensibile e sicuramente del tutto ingiustificato che ci si adegui ad iniziative del tutto inconcludenti mentre sarebbe utile e necessario che si continuasse nel lavoro di riorganizzazione della Clinica al fine di non mortificare le enormi potenzialità della stessa, specialmente sul versante dell’alta specialità”. Per questi motivi le organizzazioni sindacali “… invitano i dipendenti a rifiutare la comunicazione dei pre-licenziamenti assicurando di ricorrere, il giorno successivo alla paventata comunicazione dell’Asl Avellino 2 a richiedere la verifica della sussistenza dei requisiti per l’accredito”. Intanto domani le associazioni di categoria incontreranno i vertici aziendali dell’Italdata per discutere la posizione di cinquanta lavoratori a rischio licenziamento.

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