Climatizzazione: quali opportunità con l’ecobonus condizionatori?

0
514

Grazie alle opportunità di risparmio offerte dagli incentivi stanziati dal Governo, installare un impianto di climatizzazione, o sostituirne uno ormai vecchio, è decisamente conveniente.

A seconda del tipo di intervento da realizzare, infatti, l’utente ha a disposizione principalmente due possibilità: l’Ecobonus al 65% e il Bonus casa pari al 50%. L’Esecutivo ha deciso di prorogare le detrazioni fiscali fino al 2024, inserendole appositamente in un nuovo pacchetto approvato all’interno della Legge di Bilancio.

Gli sconti, applicabili senza limiti reddituali (ciò significa che per ottenerli non si deve rientrare in nessuno scaglione previsto dall’ISEE), si applicano sui prodotti acquistati fino al 31 dicembre 2024. Come previsto anche per altre detrazioni in passato, rimane l’obbligo di effettuare il pagamento utilizzando un metodo tracciabile, pena l’impossibilità di accedere allo sconto.

Le detrazioni fiscali alle quali si può accedere sono due, quella pari al 65% dell’importo speso, e quella al 50%, e variano in base al fatto che l’impianto da installare sia una sostituzione o un’installazione totalmente nuova.

Nel primo caso l’utente, scegliendo un apparecchio di ultima generazione, come quelli presenti sul sito di Climamarket, potrà accedere allo sconto del 65%. Se invece decide di acquistare un sistema di refrigerazione che sia di classe A+ o superiore, rientrerà nella categoria del Bonus casa e andrà a pagarlo scontato della metà.

Ecobonus condizionatori: come accedere alle detrazioni fiscali al 65%

Per sfruttare la grande opportunità di risparmio rappresentata dalle detrazioni al 65%, occorre possedere già uno o più apparecchi refrigeranti e decidere di sostituirli con altri sistemi di classe energetica superiore.

L’obbiettivo del Governo è infatti quello di spingere il più possibile i cittadini a eliminare i vecchi prodotti con quelli di ultima generazione, in grado di limitare i consumi e, quindi, di inquinare meno.

Sullo store online di Climamarket, per esempio, è possibile accedere direttamente agli impianti selezionando l’apposita sezione “sostituzione”, in modo da avere lo sconto del 65% già direttamente applicato in fattura. A tal proposito, si consiglia di effettuare la registrazione, e poi in seguito anche l’acquisto, a nome del proprietario dell’immobile dove verrà installato il condizionatore, in modo da rendere più semplici alcune procedure burocratiche legate alla detrazione.

Poi, una volta effettuato l’ordine del nuovo impianto, il team di Climamarket provvederà a richiedere alcuni dati essenziali da comunicare all’Agenzia delle Entrate, fra cui quelli personali, come il codice fiscale e il numero della carta di identità, e quelli relativi al condizionatore da sostituire.

Bisognerà quindi essere in possesso di una fotografia del vecchio impianto e della sua etichetta di registrazione e, inoltre, sarà indispensabile avere con sé anche una visura catastale dell’unità immobiliare nel quale verrà eseguito il lavoro di sostituzione.

La finalità di queste informazioni è quella di accertare che si è i legittimi proprietari di un immobile dotato di una determinata classe energetica, che si vuole andare ad innalzare proprio mediante l’installazione del nuovo apparecchio.

Come usufruire della detrazione al 50%

Per quanto riguarda la detrazione al 50%, basterà inserire i propri dati personali, scegliere il prodotto ideale per le proprie esigenze in termini di prestazioni e prezzo, e infine completare il pagamento, senza inserire le foto del vecchio impianto.

Per esempio, affidandosi a Climamarket, gli esperti del portale invieranno le istruzioni relative alla compilazione del cosiddetto “bonifico parlante“, ovvero il mezzo di pagamento che certifica l’acquisto di un prodotto soggetto alla detrazione fiscale.

Occorre tenere presente, però, che per accedere a questa agevolazione bisogna necessariamente scegliere un condizionatore di classe energetica superiore, in grado, cioè, di ridurre al minimo il consumo di energia in modo da mantenere le emissioni di CO2 e i consumi il più bassi possibile.