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Secondo il fisico dell’atmosfera del Cnr Teodoro Georgiadis sono “…variazioni che non definiscono ancora una situazione chiara” come la stabilizzazione dell’alta pressione sull’Europa nel 2003, l’anno del caldo record. E anche per Buzzi “…non basta l’assaggio di caldo a maggio per riferirsi direttamente al caldo del 2003”. Quanto al caldo di questi giorni, osserva Buzzi, è causato da “…un promontorio di alta pressione sub-tropicale con un trasporto di aria molto calda dal Sahara che attraverso il Mediterraneo arriverà su tutta Italia, fino a spingersi poi sui Balcani, con il culmine delle temperature per sabato, domenica e lunedì”. Il dirigente dell’Isac parla di previsioni a medio termine che consentono di avere un quadro di quello che potrà essere, per esempio, l’andamento di giugno, e di previsioni più sperimentali, a lungo periodo, stimolate anche dalla Protezione civile per prepararsi a eventuali interventi.