Clan Partenio, in udienza il bacio tra Giordano e Galdieri ed il caso “Pagliarone”

0
6073

Verificare le dichiarazioni rese da Livia Forte durante l’interrogatorio del 22 dicembre 2020 ed i rapporti di frequentazione tra Costantino Giordano ed i fratelli Pasquale e Nicola Galdieri. Nel corso della nuova udienza sul clan Partenio, gli inquirenti si sono concentrati ancora una volta sull’aggiudicazione del ristorante “O’ Pagliarone” di Monteforte Irpino. Il locale fu venduto all’asta, presso il tribunale di Avellino, il 20 luglio del 2017. Le indagini partirono dopo le dichiarazioni di Livia Forte, detenuta nel carcere di Latina e imputata nel filone “Aste Ok”.

La donna rese delle dichiarazioni al Pubblico Ministero Henry John Woodcock nel dicembre del 2020, affermando che era stata costretta a non partecipare all’asta per l’aggiudicazione del “Pagliarone”, perché “minacciata da Nicola Galdieri, accompagnato dall’attuale sindaco di Monteforte Irpino Costantino Giordano (che non risulta indagato, ndr), per rinunciare a quell’asta in quanto il ristorante doveva aggiudicarselo il sindaco ed i suoi due soci”.

Ieri in aula, nel corso dell’udienza sul clan Partenio, è stato ascoltato il maresciallo dei carabinieri che ha effettuato le indagini sulle aste e quelle integrative tese a far luce sull’aggiudicazione delle struttura di Monteforte Irpino. Quello che è emerso è che i carabinieri del nucleo investigativo, hanno acquisito delle immagini delle telecamere del ristorante, delle intercettazioni ed hanno ascoltato altri testimoni. Le immagini immortalano il sindaco Giordano e Nicola Galdieri mentre si danno un bacio sulla guancia e si salutano in modo caloroso. Quindi, le indagini confermano quando detto da Livia Forte in merito alla procedura di aggiudicazione de “Il Pagliarone”.

In effetti, “la struttura finita all’incanto – come ribadito anche ieri dagli inquirenti in aula – fu assegnata alla società Monteforte srl, nella quale Costantino Giordano possedeva il 33%, insieme a Loredana Stellato (33%) e Vito Chiumento (34%)”. Questi ultimi due, come il sindaco Giordano, non risultano indagati.