Clan Capasso: ad uccidere Alberto Sola è stato il fratello Antonio

13 Novembre 2005

Lauro – Era irreperibile ormai da mesi Antonio Sola, 44enne di Marigliano ed esponente di spicco del Clan Capasso. Ma, nella tarda serata di sabato, ha deciso di porre fine alla sua latitanza, forse stanco di dover continuamente scappare e di non poter vivere alla luce del sole. Si è presentato, in piena notte, alla Stazione dei Carabinieri di Lauro: dopo l’espletamento delle procedure di rito, i militari hanno avvertito i colleghi di Castello di Cisterna dell’avvenuta costituzione del ricercato. Antonio Sola, come ha dichiarato il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Baiano Massimo Buonamico, “…era ricercato per diversi reati commessi alle dipendenze del Clan Capasso. Reati che sono stati oggetto di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Nola. Nello specifico, sul capo del 44enne pendeva la condanna a 4 mesi di reclusione per violazione degli obblighi della sorveglianza speciale”. Con la costituzione del Sola è venuta a galla la verità anche sull’efferato omicidio del fratello Alberto Sola, che spesso si recava dalla figlia a Cervinara, rinvenuto cadavere venerdì mattina a Marigliano. Il corpo senza vita del 46enne, è stato scoperto dai Carabinieri nei pressi di una fontana pubblica in Via Ponte dei Cani nel comune dell’hinterland partenopeo senza segni di violenza ma con le orecchie staccate dalla testa e con resti di vestiti ‘consumati’ dalle fiamme. Una vita stroncata chissà per quali motivi ed è per questo che è avvolta nel giallo: perché sono state trovate le orecchie staccate dal capo? Secondo le prime analisi, però, le orecchie potrebbero essersi staccate in seguito alle ustioni, o per opera di qualche animale, in quanto la parte interna non presenterebbe bruciature. Altro interrogativo al quale dovranno dare un risposta gli inquirenti riguarda la vita ‘professionale’ dell’uomo: Alberto Sola aveva precedenti penali ed era ritenuto vicino al Clan Capasso. Oggi, è stato dato il nome all’omicida ma agli inquirenti toccherà cercare l’ultimo tassello che completerà il puzzle: perché Antonio Sola si costituisce proprio quando sono in corso le indagini sull’efferato delitto di suo fratello Alberto? Quale motivo ha spinto Antonio Sola ad uccidere il consanguineo? In attesa di risposte, Alberto Sola dopo l’espletamento delle procedure di rito è stato associato alla Casa Circondariale di Bellizzi Irpino. (di Emiliana Bolino)


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