Cisl ricorda Franco Argenio: “Necessario stare vicino alla famiglia”

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Era il 15 novembre quando Franco Argenio, l’operaio forestale della Comunità Montana Irno Solofrana decise di togliersi la vita. Un gesto estremo, ma colmo di disperazione, compiuto da un uomo che non riceveva più lo stipendio da 17 mesi e non vedeva profilarsi nessuna via d’uscita all’orizzonte. A distanza di più di quattro mesi la Fai-CISL ha voluto tenere vivo il ricordo di Franco affinché disgrazie del genere non si ripetano più. Ma il sindacato è voluto andare oltre la semplice commemorazione e grazie al fondo che è stato istituito per i propri soci ha voluto mostrare alla moglie dell’operaio, Sebastiana Galluccio, un segno di vicinanza concreto con un contributo economico. “Questa busta – dice il segretario Raffaele Tangredi – è un simbolo a dimostrazione del fatto che la CISL resterà per sempre vicina alle famiglie di chi ha contribuito a fare grande il nostro sindacato”.
“Franco ci sta guardano – dichiara commossa la moglie – penso sia stato lui a volere che alla vigilia del nostro anniversario di matrimonio, arrivasse questo contributo economico per la sua famiglia. Non so se il sacrificio di mio marito è servito a qualcosa, ma spero che la situazione si sblocchi presto affinchè il gesto di Franco, una persona buona, non vada vanificato”
Intanto però la vertenza dei forestali continua: “La situazione si fa sempre più difficile – chiosa Tangredi -ieri abbiamo avuto un nuovo incontro con l’assessore Nugnes sperando in un esito favorevole alla nostra idea di forestazione in Campania che era quella di creare un agenzia pubblica in Campania. Purtroppo non è stato così”.
L’unica nota positiva, i 42 milioni che entro il 15 aprile dovrebbe entrare nelle casse degli Enti delegati per saldare tutti gli arretrati: “Lunedì abbiamo un nuovo incontro con la Nugnes, speriamo di chiudere la partita”. Di Rosa Iandiorio

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