Cisl Fp – Buonavita chiede più rispetto per i dipendenti regionali

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Avellino – Figli di un Dio minore. E’ così che si sente buona parte dei dipendenti della Regione Campania in servizio presso le sedi distaccate di Avellino. “L’arroganza e l’insipienza dell’attuale Governo Regionale – spiega in una nota il Segretario Generale della Cisl Funzione Pubblica Doriana Buonavita – oltre ad offendere la dignità dei dipendenti sul luogo di lavoro, rende sempre più grigia l’immagine dell’amministrazione che non riesce a soddisfare le reali esigenze ed aspettative dei cittadini. Con il pretesto della graduale applicazione della Legge 59 del 1997 continuano a perpetuarsi abusi contro le periferie provinciali, attraverso un forte accentramento burocratico dal parte del sistema regionale centrale, lasciando ai territori ruoli e riconoscimenti professionali ed economici marginali. In un momento di crisi economica come quella che stiamo vivendo si deve registrare l’assenza di una formazione professionale pubblica e gratuita per l’acquisizione di qualifiche mirate e richieste dal mondo del lavoro. A fronte dell’accreditamento di circa 253 enti di formazione privati non si registrano ricadute in termini di occupazione o di reintroduzione di unità lavorative nel mercato del lavoro e nel contempo si continuano ad utilizzare i fondi della Comunità Europea per i fini più disparati senza individuare preventivamente le reali esigenze del territorio.
Cosa dire poi sulla inconsistenza delle relazioni sindacali, sulle modalità con cui si stanno svolgendo in questi giorni i concorsi interni, sulle consulenze esterne, sull’assegnazione delle posizioni organizzative e da ultimo sulla incapacità dell’Amministrazione di risolvere i vari contenziosi che interessano i dipendenti delle leggi 730, 57 e 32. Al di là di qualche slogan pubblicitario dell’assessore al ramo rimane sospesa la stabilizzazione degli LSU che lavorano presso i settori del Genio Civile che attendono da anni il riconoscimento della loro professionalità.
Non possiamo più tollerare – conclude – che il riconoscimento della professionalità vera dei lavoratori possa essere ritenuta un elemento di poco conto, soprattutto alla luce di quanto disposto dal Ministro Brunetta nel Decreto Legislativo 150/2009. Bisogna puntare sul riconoscimento della meritocrazia attraverso percorsi trasparenti e partecipati anche alle Organizzazioni Sindacali, al fine di evitare la progressiva emarginazione e demotivazione di tutti quei dipendenti che oggi costituiscono l’asse portante della Regione Campania”.

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