Ciro Melillo: “Occasione da non perdere ma attenzione ai costi”

0
217

E’ una notizia che premia la determinazione e la passione della famiglia Ercolino. Le final eight ad Avellino sono l’ultima tappa di un processo che ha cambiato gli orizzonti del basket avellinese, già attestato su livelli elevati in relazione al contesto socio-economico della nostra provincia. Da quella strana sera di maggio del 2007, con una salvezza arrivata solo in seguito alla vittoria di Capo d’Orlando, fino all’Europa. Ora arriva il riconoscimento definitivo di come Avellino non sia più una realtà centrifugata nel contesto del basket nazionale. Chi meglio di Ciro Melillo può apprezzare il traguardo raggiunto. Prima da dirigente, poi da presidente ed infine da consigliere nazionale Fip ha avuto un punto di osservazione privilegiato del fenomeno: “Avellino è citata ad esempio di correttezza sia per le dirigenze, succedutesi negli anni, sia per la sportività del pubblico che ha fornito l’ennesima dimostrazione di ciò al termine della gara di domenica scorsa, applaudendo senza remore il successo di Siena”. Da dirigente consumato, Melillo fa un’analisi serena ed obiettiva di quello che sarà: “La notizia non può che farmi piacere, ma resta un impegno gravoso per le casse societarie. Non dimentichiamo che la Virtus Bologna ha rinunciato all’ultimo anno di organizzazione proprio per motivi di natura economica”. Ed allora come valorizzare l’evento? Innanzitutto sarebbe opportuno che la Scandone e lo sponsor Air si rendessero promotori di un comitato ad hoc che possa aggregare esponenti dei vari settori coinvolti direttamente o indirettamente dall’evento. E’ un’occasione di promozione del territorio da sfruttare ed in questo l’azienda Air può giocare un ruolo centrale. Gli eventi collaterali, dalla promozione dei prodotti tipici all’organizzazione di eventi prettamente cestistici, non vanno sottovalutati senza tralasciare l’aspetto agonistico. La Scandone non può sfigurare, ed un’attenta valutazione delle prestazioni di queste prime giornate ci consegna qualche evidente lacuna in taluni ruoli che, opportunamente colmate, potrebbero valorizzare al meglio il lavoro di un tecnico preparato come Pancotto”. (di M. Roca).

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here