Cirino (Fai): “L’autotrasporto non è il bancomat delle autostrade”

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Avellino – “L’aumento dei pedaggi autostradali oltre ad essere un danno per i cittadini che ogni giorno devono percorrere l’A/16 ed il raccordo autostradale AV-SA per raggiungere il nostro capoluogo, è un vero e proprio salasso per le imprese di autotrasporto”. A riferirlo è Rocco Cirino, segretario provinciale di Fai.
“Non siamo più disponibili – continua – a pagare rincari per autostrade e superstrade che strutturalmente sono al limite della sicurezza e non offrono all’autotrasportatore di passaggio nessun tipo di servizio. Abbiamo da tempo segnalato a chi di competenza che queste tratte molto utilizzate dal traffico commerciale hanno bisogno di interventi strutturali che aumentino il grado di sicurezza e che prevedano aree di sosta dedicate, al fine di consentire ai tir di sostare in sicurezza, durante le fasi di sosta, per il rispetto della normativa sull’orario di guida e di riposo”.

“Tra l’altro l’A16 ed il raccordo autostradale AV-SA – conclude – tra qualche giorno saranno invasi dai tir coinvolti nella campagna della raccolta del pomodoro. L’autotrasporto sta già pagando un forte e sconsiderato aumento dei premi assicurativi che in Campania ha raggiunto cifre da capogiro; non siamo disponibili a pagare per le responsabilità degli altri. Le imprese dall’inizio dell’anno, stanno già subendo il repentino aumento del costo del gasolio, del personale e quello per la manutenzione, senza contare i ritardi nei pagamenti dei servizi di trasporto, oltre ad una costante oziosità del sistema bancario nel supportare l’autotrasporto. Altri balzelli il settore non li tollererà”.

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