“Cipriano e Festa due metà di una mela avvelenata”. Da Santoro nessuna indicazione di voto

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Renato Spiniello – “Cipriano e Festa sono due metà di una mela avvelenata: da una parte un aggregato che si snoda attorno al teatro Gesualdo, Alto Calore e conti pubblici dissestati, dall’altra gli interessi di sempre celati dietro un sorriso”.

Amalio Santoro, già candidato sindaco del Centrosinistra alternativo di “Si Può”, convoca la stampa presso il proprio comitato elettorale di via Matteotti e predica equidistanza rispetto ai due contendenti al turno di ballottaggio. “Praticheremo un comportamento libero – afferma lo stimato medico – questo ovviamente non significa disertare le urne, ma mantenere autonomia di giudizio. Per chi voterò io? Non credo che andrò proprio a votare”.

Santoro spiega di aver ricevuto una telefonata da entrambi ai candidati sindaco al ballottaggio, ma si è trattato di comunicazioni di cortesia e di una collaborazione istituzionale in vista della prossima legislatura, nulla di più.

“La nostra – precisa – sarà un’opposizione seria a partire dalle questioni che abbiamo posto in queste settimane, come le politiche sociali, l’urbanistica, un esame rigoroso della condizione finanziaria dei conti di Palazzo di Città e il ruolo del Comune negli enti sovracomunali per una gestione pubblica e trasparente di spazi che sono stati oggetti di scorrerie e di spreco di pubbliche risorse”.