Cinque smartphone nel carcere di Avellino, il ritrovamento degli agenti di polizia penitenziaria

Cinque smartphone nel carcere di Avellino, il ritrovamento degli agenti di polizia penitenziaria

15 Febbraio 2019

Rinvenuti ben cinque cellulari funzionanti nella casa circondariale di Avellino. A scoprirli, a seguito di un’intensa attività di indagine e di controlli, gli agenti della polizia penitenziaria della casa circondariale di Avellino. I cellulari erano ben occultati nelle camere di pernottamento e nelle zone detentive.

A darne notizia, il dirigente nazionale Maurizio Russo OSAPP, che ha espresso il suo apprezzamento al personale di polizia penitenziaria del carcere per il lavoro svolto: “Le carceri meritano la massima attenzione e soprattutto la necessaria attenzione deve essere posta nei confronti del corpo di polizia penitenziaria, un corpo dello stato garante dell’ordine e della sicurezza, che oggi più che mai grida a gran voce l’incremento di nuove risorse umane e l’integrazione di ulteriori mezzi, indispensabili per meglio svolgere il dovere quotidiano”.

E aggiunge chiedendo il potenziamento degli strumenti atti ad intercettare e soprattutto schermare i cellulari illegittimamente introdotti, al fine di contrastare la criminalità organizzata che con tali strumenti resta in contatto con l’esterno, invitando chi di dovere a creare una precipua norma che contempli tale fattispecie di reato affinché possa tradursi come deterrente per arginare tale fenomeno, oramai dilagante.