AVELLINO- Cinquantenne assolto dall’accusa di aver emesso fatture per operazioni inesistenti negli anni a cavallo tra il 2017 e il 2019. Questa la decisione del giudice monocratico del Tribunale di Avellino al termine del processo nato da una segnalazione delle Fiamme Gialle. Secondo le accuse, in aula era stata invocata una condanna a due anni, il cinquantenne titolare di un’impresa boschiva, aveva avuto rapporti con quattro società con cui non avrebbe potuto avere rapporti per la natura e l’oggetto sociale della sua impresa. Il difensore del cinquantenne, l’avvocato Carmine Ruggiero, attraverso il deposito di scritture contabili e di tracce di bonifici che attestavano il rapporto commerciale e il pagamento della merce stoccata nel capannone dell’azienda. Oltre a questo la difesa ha prodotto altra documentazione che ha portato alla sentenza di assoluzione per il cinquantenne.
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