Ciisa-Penitenziari, cordoglio di Nazzaro per il poliziotto suicida

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“Un Assistente Capo di anni 46, in servizio presso l’Istituto di Ariano Irpino della Polizia Penitenziaria, si è tolto la vita. Ancora un’ennesima tragedia che vede un Poliziotto Penitenziario decidere di togliersi la vita”. Così il vicesegretario Nazionale della Ciisa – Penitenziari, Giuseppe Nazzaro, a nome del sindacato, esprime cordoglio alla famiglia e agli amici del poliziotto. “Non si conoscono le ragioni di tale gesto ma è comunque necessario aprire un confronto con le istituzioni in quanto il suicidio degli appartenenti alle forze dell’ordine non è stato studiato a sufficienza. Occorre istituire una commissione parlamentare d’inchiesta incaricata di analizzare la portata del fenomeno suicidio nell’ambito professionale delle forze di polizia. Personalmente ritengo che potrebbe esistere un fenomeno suicidio nelle forze di polizia direttamente correlato all’ambito professionale e pertanto occorre capire subito l’entità del fenomeno, considerato che negli ultimi anni sono centinaia gli operatori delle forze di polizia che si sono suicidati.
“C’è un dramma ulteriore in queste tragedie che vengono liquidate – aggiunge Nazzaro – , a volte con troppo superficialità, con l’espressione “emergenza carceri”. Ed è quello degli Agenti della Polizia Penitenziaria che, sottoposti a turni massacranti, costretti a lavorare in un ambiente difficile, magari a centinaia di chilometri da casa, perdono il controllo e si tolgono la vita. Il problema delle morti nelle fila della Polizia Penitenziaria è gravissimo. Negli ultimi anni molti colleghi si sono tolti la vita a causa delle difficilissimi condizioni in cui sono costretti a svolgere il loro lavoro, per lo stress e la lontananza da casa”.

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