Ciclo Rifiuti, Provincia e Sindacati:”Bloccare legge sulla gestione”

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Bloccare la legge sulla gestione del ciclo dei rifiuti a tutti i costi. E’ l’invito rivolto ai parlamentari irpini dal tavolo tecnico convocato dalla Commissario Raffaele Coppola che ha visto la partecipazione dei sindacati. Così come è stata approntata dal Governo Monti non va. La preoccupazione cresce, poiché prima si è chiesto di fare una provincializzata in questo senso ed Avellino è stata tra le poche virtuose ad eseguire il decreto in poco tempo, mentre ora da luglio si chiede di fare marcia indietro. In poche parole i Comuni potranno adoperarsi per la raccolta se vorranno. Un caos incredibile, che non trova proprio nessuno d’accordo, a parte quei comuni che ipotizzano tale percorso. Anche se c’è da mettere i puntini sulle i: non ci saranno assunzioni di personale da parte dei Comuni ma avranno il compito di assorbire i lavoratori di Irpiniambiente. Quindi dal punto di vista operativo cambierà ben poco. Inoltre se da un lato si accusa Irpiniambiente di aver adottato costi eccessivi, una eventuale dismissione della stessa, comporterà comunque ulteriori costi ai Comuni che dovranno acquistare mezzi per la raccolta e tutto ciò che ne consegue. Visto i bilanci di lacrime e sangue dal più grande al più piccolo dei Comuni la situazione diventa difficile da affrontare. “Il commissario Coppola e il vicecommissario Amabile si attiveranno nei confronti di IrpiniAmbiente per capire quali sono gli atti giudiziari che sono stati messi in campo nei confronti dei Comuni morosi – ha spiegato il segretario provinciale della Cisl Mario Melchionna – . Il primo problema è che i Comuni devono pagare i contributi a IrpiniAmbiente. Come sindacato chiederemo un incontro a tutti i consiglieri regionali irpini e ai parlamentari nazionali affinché lavorino su questo versante perché bisogna bloccare la legge a livello nazionale e soprattutto in Campania, dove la Regione ha le competenze per emanare una nuova legge e fare in modo che resti la provincializzazione”.

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