Cibi avariati: Solimine difende la naturalezza dei prodotti

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Trevico – “I ristoratori di Trevico e della Baronia conservano la loro caratteristica genuinità, pertanto le preoccupazioni manifestate dagli avventori a seguito dei controlli disposti in Ufita dai competenti uffici della Asl e dal Nucleo antisofisticazione dei Carabinieri sono infondate”. Lo precisa il sindaco di Trevico, Giuseppe Antonio Solimine, in una nota sollecitata dai ristoratori locali che temono di subire le conseguenze causate da un allarmismo ingiustificato, perché l’inchiesta avviata dalla magistratura riguarda un numero ristretto di ristoranti e pizzerie, tale da non essere assolutamente in grado di incidere sulla qualità complessiva della ristorazione. “Come sindaco di Trevico e rappresentante del territorio della Baronia – afferma Solimine – raccolgo la preoccupazione dei ristoratori della zona, che si sentono colpiti dal clima di sospetto montato dopo gli ultimi fatti di cronaca. I controlli predisposti dalle autorità competenti sono assolutamente importanti a tutela dei consumatori e degli stessi operatori – precisa il primo cittadino del comune tetto dell’Irpinia – ma è evidente che sarebbe un grave errore cadere in generalizzazioni o in facili luoghi comuni, che rischierebbero di travolgere nel polverone i tanti ristoratori seri, responsabili ed attenti nel garantire agli avventori il massimo della qualità e della genuinità. Le nostre zone interne vivono soprattutto di valorizzazione dei prodotti tipici locali ed intorno alla gastronomia gli imprenditori hanno investito molto in termini di risorse economiche ed umane e non sarebbe assolutamente giusto se i loro sforzi risultassero compromessi da iniziative giudiziarie alle quali sono estranei”.

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