Ciampi (M5s): “Assemblea Asi nell’eliporto trasformato in parcheggio, il solito teatrino”

Ciampi (M5s): “Assemblea Asi nell’eliporto trasformato in parcheggio, il solito teatrino”

20 Maggio 2021

Si riporta la nota del consigliere regionale del M5s Vincenzo Ciampi.

Ho depositato quest’oggi un’interrogazione al presidente della Giunta regionale della Campania sulla cessione del ramo d’azienda del consorzio Asi, relativo alla struttura eliportuale di Pianodardine, all’Air autoservizi irpini. Si tratta di una scelta del management del consorzio Asi, arrivata a fine mandato, che è genericamente spiegata negli atti a supporto. Incredibilmente la cessione ha le stesse ragioni per le quali era stata realizzata l’opera.

Due le motivazioni con cui decine di anni fa l’opera era stata finanziata all’Asi:

– la localizzazione in un’area strategica alla confluenza di importanti direttrici viarie nazionali, regionali e  locali (Autostrada, Ofantina e ora la Bonatti);

– la necessità di supportare le prospettive di sviluppo dell’area industriale del capoluogo.

Le strade principali sono rimaste dov’erano e lo sviluppo non mi pare che si sia compiuto.

Oggi si sceglie di destinare  l’area ad autorimessa per i bus dell’Air (o forse  l’Air allargherà il campo di azione all’elitrasporto!), mentre la città ospedaliera, a un chilometro di distanza in linea d’aria, non dispone di un eliporto e le eliambulanze atterrano davanti allo stadio Partenio o al campo Coni.

In vista del rinnovo dei vertici Asi si è parlato soltanto di poltrone, quelle del direttore generale e quella del presidente, e mai di politiche di sviluppo, nonostante la messe di fondi pubblici del Recovery. La ciliegina sulla torta è la vendita dell’eliporto ma, a ritroso, ci sono le operazioni finanziarie per coprire le defaillance di gestione. Vedi il concordato per il Cgs al tribunale fallimentare e il subentro di Asidep che ora potrebbe mettere quote di capitale sul mercato.

Una società pubblica gestisce quel che ha e lo fa fruttare. Sennò gli amministratori passino la mano.

Come si fa politica per il territorio se i partiti (o pezzi di essi: demitiani, decariani e varia umanità) pensano solo alle poltrone? Il teatrino e i teatranti non cambiano.

Spero in una riflessione di sindaci e forze sociali nel corso dell’assemblea convocata, guarda caso, nell’hangar dell’ex eliporto.