“Chiese aperte”, con Archeoclub alla scoperta dell’oratorio di San Nicola da Tolentino ad Atripalda

“Chiese aperte”, con Archeoclub alla scoperta dell’oratorio di San Nicola da Tolentino ad Atripalda

7 Ottobre 2021

“Chiese aperte”, con Archeoclub alla scoperta dell’oratorio di San Nicola da Tolentino ad Atripalda. Domenica 10 ottobre infatti, l’Archeoclub di Avellino presieduto da Ilenia D’Oria, aderirà alla XXVII edizione della manifestazione “Chiese aperte”, storica campagna nazionale dell’associazione culturale Archeoclub d’Italia.

La location scelta per l’importante iniziativa è la chiesa di San Nicola da Tolentino ad Atripalda, conosciuta anche come “oratorio”; il sacro edificio, infatti, ospita l’oratorio della Confraternita di Santa Monica, fondata verso la metà del Cinquecento nel convento dei Padri Agostiniani della Congregazione di San Giovanni a Carbonara. Il convento era sorto nel territorio di Atripalda con la dedicazione, appunto, a San Nicola da Tolentino. L’edificio venne poi gravemente danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e dopo decenni di lavori la chiesa è stata restaurata e riaperta al culto il 19 maggio 2010.

La campagna nazionale Chiese Aperte ha lo scopo di rendere pubblicamente fruibile un monumento di culto rilevante per l’identità storica della comunità di appartenenza e che diviene in tal senso una vera e propria “struttura emozionale”, luogo privilegiato di incontro fra il passato e il presente. La chiesa resterà aperta dalle ore 9:30 alle ore 12 e 30; nell’arco di tempo previsto, i visitatori saranno accolti dai volontari dell’Archeoclub di Avellino e guidati in un viaggio nel tempo che ripercorrerà le tappe salienti dello storico edificio e dei suoi nuclei valoriali e spirituali. L’evento rappresenta un momento importante e culturalmente costruttivo per l’associazione, un’occasione volta a gettare le basi di una proficua interazione con un’altra storica comunità irpina, quella di Atripalda, il cui territorio vanta le origini dell’antica Abellinum.

L’Archeoclub di Avellino ringrazia il Sindaco, l’Ing. Giuseppe Spagnuolo che ha abbracciato con profondo rispetto ed entusiasmo l’idea, e il dott. Gabriele Rescigno, priore della Confraternita di Santa Monica, associazione fondata nel 1600, il quale ha offerto il suo prezioso contributo nell’organizzazione dell’iniziativa.

La scoperta della nostra identità più profonda attraversa le radici dell’anima di un popolo, e volgere lo sguardo a ciò che è stato fa sì che il passato diventi continuamente presente. L’Archeoclub di Avellino attende quanti vorranno aderire all’iniziativa e condividere uno spazio emotivo e culturale. L’accesso in chiesa sarà parcellizzato e organizzato in gruppi di 5 persone, è obbligatorio il green pass e verrà effettuata la misurazione della temperatura all’ingresso come previsto dalla vigente normativa anti covid.