Chianche, 600 anime e 4 liste: papà da una parte, figlia dall’altra

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600 anime, quattro liste. Chianche un caso nazionale. In quel nucleo urbano che trae le sue radici nel Medioevo e venne citato per la prima volta nel 1138, quando Ruggiero il Normanno partì dal castello di Chianche alla volta di Avellino, dove si sarebbe svolta la battaglia contro l’esercito del Conte Rainulfo. A distanza di secoli la regola dei vassalli e valvassini vige ancora. La storia si ripete nel gergo più comune e semplice del termine in campo politico. Perchè a Chianche, nelle elezioni ormai alle porte si va al voto con una curiosa novità. Per sottrarre un posto all’opposizione il rais politico del posto, il sindaco uscente Raffaele Costanzo, non solo ha fatto la sua lista (se stesso ha trovato posto tra i consiglieri con candidato sindaco Grillo) ma ha addirittura candidato la figlia Filomena in un’altra lista, quella di Antonio Iannuzzi. Due liste figlie dello stesso papà politico. A fare da opposizione il solo Domenico Cecere, Nuovi Orizzonti, probabilmente chiamata così per far voltare pagina anche ad una piccola comunità come Chianche. Ma non è finita perchè da un mondo medievale, si passa anche ad un fiabesco. Fiamma Tricolore, quelli di Romagnoli per capirci, hanno addirittura presentato una propria compagine con tanto di simbolo. Si sono armati di tanta buona volontà e si sono presentati in perfetto orario al Comune. A Chianche nessuno li conosce, ma c’è stato chi ha comunque sottoscritto la lista della destra estrema. Un clima surreale che nessuno si sarebbe aspettato: in un comune così piccolo dove uno conosce l’altro, non solo tre liste, ma addirittura un’altra che vien da fuori. Perchè fare politica oggi è diventato proprio alla portata di tutti.

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