Hugo Chavez se la prende con Cristoforo Colombo “…il comandante di un’invasione che produsse un genocidio, il più grande che la Storia ricordi”. A parlare così è il presidente venezuelano che ha applaudito la decisione del sindaco di Caracas di rimuovere una statua dell’Ammiraglio che sorgeva da circa un secolo in un parco della capitale. E non è tutto. Chavez ha suggerito che al posto di Colombo “…bisogna collocare la statua di un indio o una india che indichi la rotta della liberazione dei popoli, la rotta del socialismo”. Chavez – che da sempre fa sfoggio delle sue radici indigene – aveva già provveduto nel 2002 a ribattezzare l’anniversario della scoperta dell’America (il “Columbus Day” statunitense) come “Giornata della Resistenza Indigena”. Una data d’altronde non priva di vicissitudini anche in Spagna, dove viene considerata festa nazionale: nel 1918 era stata istituita e battezzata come “Giornata della razza ispanica”, per poi assumere la denominazione di “Giornata dell’Ispanicità”.
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