Cgil: Tre giorni con ospiti importanti sul lavoro che… non c’è

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di Luca Guarracino – Si presenta questa mattina con la conferenza stampa alle 12.30 presso la sede dello Spi di Viale Italia 40 la tre giorni che partirà il 1° febbraio ad Avellino presso il centro sociale. Il congresso regionale della Cgil è stato preceduto da oltre 1680 assemblee nei vari luoghi di lavoro con la partecipazione dei due terzi degli iscritti, circa 126mila lavoratori su 327mila in totale. Ad Avellino ci saranno 411 delegati eletti con la novità del 40% delle delegate femminili con l’eccezione di soli 13 delegati extracomunitari. Tra gli ospiti del congresso, Antonio Bassolino, il procuratore generale di Torino, Gianfranco Castelli, il sen.Nicola Mancino, l’attore Renato Carpentieri, il presidente del consiglio regionale Sandra Lonardo. Sarà anche l’occasione per presentare in anteprima il libro “Fascismo e lavoro a Napoli” che uscirà nelle librerie a metà febbraio. E’ chiaramente un congresso che tenta di riprendere il percorso unitario con la Cisl e la Uil che ha visto la Triplice dividersi sui vari aspetti della contrattualizzazione. L’ottavo congresso regionale che si svolgerà ad Avellino è un punto di partenza per il segretario provinciale Cutillo e i suoi collaboratori e un punto di grande riflessione per il segretario generale della Cgil Campania, Michele Gravano impegnatissimo negli affondi sul tema lavoro nella regione. La polemica di Gravano, fine pragmatico e conoscitore della realtà produttiva, è tutta tesa alla ricerca con gli Enti che contano, in primis la Regione, sulla mancanza di un piano per il lavoro spesso confuso con la formazione in molti casi priva di prospettive per il futuro delle giovani generazioni.

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