Cgil Avellino – Nuovi passi per bonifica Isochimica e tutela operai

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Avellino – La Cgil di Avellino chiede un incontro immediato con il Ministero del Lavoro a seguito dell’aggiornamento fornito dall’Inail nazionale sul riconoscimento ai lavoratori dell’Ex Isochimica della patologia derivante dalla lavorazione dell’amianto e dall’esposizione ad esso.
Allo stato, secondo quanto accertato dalla CGIL di Avellino, sono 79 i lavoratori ai quali è stata riconosciuta la malattia professionale da maneggio amianto (comma 7 L. 257) e 68 ai quali è stata riconosciuta l’esposizione all’amianto (comma 8 L. 257). Per altri 5, è in corso l’istruttoria a causa delle notizie incomplete relative al rapporto ed alla durata della prestazione lavorativa presso l’azienda.

“Noi – dice Vincenzo Petruzziello, segretario provinciale della CGIL di Avellino – chiediamo che lo screening venga esteso agli altri lavoratori, che negli anni ’80 si sono avvicendati nello stabilimento di Borgo Ferrovia, Questo deve essere un preciso impegno istituzionale, politico e degli organi competenti, quale l’ASL di Avellino, che non può essere eluso. Inoltre – aggiunge Petruzziello – rilanciamo la necessità di modificare la legge sul riconoscimento della patologia e ridurre, con una apposita norma, anche per i lavoratori dell’Isochimica, gli anni necessari maturati, affinché venga loro riconosciuto il trattamento pensionistico e previdenziale, così come previsto dall’emendamento già presentato dal presidente della Commissione Lavoro, Cesare Damiano”.

Lunedì, intanto, il sindaco di Avellino, Paolo Foti, anche su sollecitazione della CGIL, ha convocato le organizzazioni sindacali ed i parlamentari irpini affinché si facciano promotori di una interpellanza parlamentare che veicoli e fluidifichi l’iter per la modifica dei parametri della Legge Fornero e consenta l’ottenimento della pensione per i lavoratori dell’Isochimica, anche in mancanza della copertura contributiva.
“Dopo l’azione proficua della consigliera regionale, Rosetta d’Amelio, che, grazie al suo emendamento approvato all’unanimità, ha fatto si che il sito dell’Ex Isochimica, venisse recuperato nel piano di bonifica regionale, dopo l’esclusione da parte della Giunta Caldoro – spiega il segretario provinciale della CGIL di Avellino – ci attendiamo che il consiglio regionale faccia la sua parte e approvi il piano di bonifica emendato, condicio sine qua non per il ministero dell’Ambiente, affinché si attivino le procedure per finanziare ed attuare la bonifica.. Non ci convincono – aggiunge Petruzziello – le risultanze del sopralluogo dell’Asl, che a più riprese e anche questa volta, sottovaluta il problema di natura ambientale per i residenti della zona di Borgo Ferrovia, affermando che l’area dello stabilimento non desta preoccupazioni. Una teoria in netto contrasto con quanto affermato dalla magistratura, che sull’area e sulla bonifica, nonché sui rischi della popolazione ha aperto una inchiesta. La CGIL – conclude Petruzziello – rinnova l’impegno sul doppio binario del riconoscimento e dei diritti e delle tutele dei lavoratori e in difesa del diritto alla salute dei cittadini, mettendo in atto tutte le azioni possibili, per ridurre i tempi della definizione delle pratiche, estendere il riconoscimento a tutti i lavoratori ed avviare una seria bonifica dello stabilimento”.

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