Cervinara – De Mita bacchetta Ds e Udeur

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Cervinara – Chi aveva immaginato un incontro movimentato non ha certo dovuto ricredersi. A farla da padrona nella manifestazione della Margherita che ha avuto luogo questa mattina nel comune di Cervinara sono state senza dubbio le sferzanti stoccate dell’on. Ciriaco De Mita che non ha deluso una platea folta e attenta. Un incontro in cui il leader del Fiorellino ha esordito con un motto: “Evidentemente siamo di fronte alla vendetta della storia”. Una risposta non priva di ‘veleno’ rivolta a tutti coloro interessati a capire la posizione dell’onorevole irpino, alla guida dell’Unione, ‘costretto’ in un certo qual modo a chiedere il proprio consenso ai nemici storici della sinistra ed in particolare dei Ds. Numerosi i presenti il cui calore ha indubbiamente reso più vivibile una sala fredda ma gremita. Molti i volti noti sia irpini che sanniti. Tra questi l’ex presidente della Provincia Franco Maselli, l’ex deputato sannita Michele Abate ed il sindaco di Montesarchio Izzo, da poco militante tra le fila della Margherita. Sotto i riflettori, naturalmente, la prossima sfida elettorale ed in particolar modo la nuova legge approvata dal Governo Berlusconi. “Una Legge di difficile comprensione – ha spiegato De Mita – che dovrà essere spiegata agli elettori attraverso un lavoro capillare che i vertici dei partiti dovranno operare ‘porta a porta’”. Un sistema definito senza alcuna remora ‘paradossale’: “Da una parte abbiamo la necessità di chiedere il voto per la Margherita, con Nicola Mancino al Senato; dall’altra, per la Camera, dobbiamo dare i nostri voti alla lista dell’Unione. Una situazione che porterà gli elettori di fronte a due schede diverse e soprattutto a due simboli diversi. Una sorta di linguaggio pienamente comprensibile dagli addetti ai lavori ma più ostico per l’elettorato”. Dopo la Legge elettorale il clou dell’intervento demitiano. Battute ironiche e sferzanti verso compagni a volte improvvisati: “La situazione ha qualcosa di strano. Mancino al Senato è tranquillo mentre io, alla Camera, sono in compagnia di altri soggetti … una compagnia devo dire non sempre agevole”. Un excursus tipicamente demitiano che non poteva esonerare l’on. Mastella, chiamato in causa in merito al ragionamento sulla sottoscrizione del programma della coalizione guidata da Romano Prodi: “All’inizio non aveva alcuna intenzione di apporre la sua firma al programma. Poi, da buon mercante, ha fatto un’attenta analisi della situazione valutando gli incassi. Un bilancio che evidentemente lo ha soddisfatto. Di qui la firma”. Insomma, un De Mita davvero in forma, pronto ad una sfida verso la quale si presenta con la solita verve. Apprezzato anche l’intervento del senatore Nicola Mancino, quasi totalmente incentrato sul ‘disastro istituzionale’ di cui è stato protagonista il governo Berlusconi. “La campagna elettorale – ha spiegato – non sarà facile. La memoria dell’uomo è corta e questi cinque anni di malgoverno della destra vanno accuratamente spiegati. Per queste elezioni va recuperato ogni singolo voto”. Nella discussione anche il punto di vista del consigliere regionale Mario Sena, impegnato in una campagna elettorale da vincere per riprendere le fila dello sviluppo attraverso la riprogrammazione dei fondi europei. Con lui, Luigi Anzalone, che ha puntato i riflettori su una riforma del costume politico danneggiato dal berlusconismo, e l’assessore regionale Enzo De Luca che ha spronato le comunità locali a lavorare per individuare maggiori opportunità cercando di utilizzare nuove risorse disponibili. A concludere l’intervento del presidente della Comunità Montana Partenio, Palerio Abate, che ha incentrato la discussione su una razionalizzazione del PTR. Poi il saluto del sindaco Franco Cioffi, con un appello a favorire lo sviluppo e a salvaguardare il rischio idrogeologico di queste comunità.

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