Cervinara – Alloggi popolari: dopo l’occupazione, l’assegnazione

12 Novembre 2005

Cervinara – Una giornata movimentata quella che sin dalle prime ore del mattino ha interessato il comune di Cervinara. Il malumore sorto in seguito alla mancata assegnazione degli alloggi popolari da parte del primo cittadino Franco Cioffi si è trasformato in un vero e proprio tentativo di occupazione. Gli assegnatari delle case, situate in via Casino Bizzarro, non si sono dati per vinti e, stanchi di una estenuante attesa, che finora non ha prodotto alcun risultato, hanno deciso di ‘farsi giustizia da sè’. Da qui l’assalto agli alloggi. Alcuni nuclei familiari, destinatari delle case popolari, hanno letteralmente traslocato: armati di bagagli e masserizie hanno infatti, sistemato le proprie cose nelle nuove strutture. Una presa di posizione che non ha mancato di assumere, in alcuni momenti, toni incandescenti. Si è reso infatti necessario anche l’intervento delle Forze dell’Ordine. I Carabinieri di Avellino, guidati dal Tenente Stefano Di Napoli, hanno raggiunto il Comune caudino per spalleggiare una amministrazione che ha vissuto momenti di seria difficoltà. Una situazione, quella delle case popolari di Via Casino Bizzarro, che si trascina ormai da mesi: gli assegnatari protestano “…contro il mancato rispetto degli impegni assunti sia dall’Istituto Autonomo Case Popolari che dagli amministratori di Cervinara”, accusati di non aver fatto quanto in loro potere per consegnare gli alloggi e togliere questi nuclei familiari dal disagio e dal pericolo dei prefabbricati del terremoto dell’80, fatiscenti e infestati da topi e animali. E l’ennesimo tentativo di venire in possesso delle nuove abitazioni è parzialmente riuscito. Il sindaco Franco Cioffi, a quanto è dato sapere, sarebbe orientato a firmare i provvedimenti di assegnazione delle case, anche se esse sono prive dei relativi allacciamenti dei servizi. Ed è proprio questa la querelle in atto con l’Iacp di Avellino, che ha allungato ulteriormente il termine di completamento delle case “a seguito di impegni sottoscritti e non rispettati”. Infatti i lavori di completamento dovevano essere realizzati da operai dell’Iacp, e questo non è avvenuto. Le piogge dei giorni scorsi hanno aggravato la vita di chi abita nei prefabbricati del dopo terremoto, ed il pensiero di un nuovo inverno di sacrifici e stenti ha fatto ancora scattare la molla dell’occupazione. Con la voglia di avere finalmente una casa degna di questo nome. Ma in serata gli occupanti decidono, dopo una giornata di bagarre, di abbandonare, almeno provvisoriamente, gli alloggi. Ma il gesto non è certo stato ‘gratuito’. Quella che nel pomeriggio era sembrata soltanto una speranza ha assunto poi le sembianze della risoluzione. Il sindaco Franco Cioffi firmerà infatti in serata l’ordinanza relativa all’assegnazione degli alloggi popolari. Un gesto che fa da sprone anche ai futuri provvedimenti dei vertici dell’Iacp che dovranno velocizzare l’allacciamento dei servizi essenziali e rendere le strutture totalmente agibili.

Solidarietà dall’Irpinia

Solidarietà alle famiglie di Cervinara, la casa è un diritto di tutti. Basta con
le promesse, l’occupazione è la conseguenza… di 25 anni di ritardi, il
terremoto è questo.
Politica della casa e povertà…i partiti giocano al gatto e…il dopo si
vedrà. L’Iacp si dia da fare subito!! Il Comune di Cervinara perchè non
interviene? La casa della libertà? La casa è… la vera libertà!!
Solidarietà anche alle famiglie di Avellino: gli 80 alloggi di via Morelli e
Silvati, pronti, stanno diventanto una telenovela…
Mercogliano, Bonito, ecc……la casa, un problema di tutta la Provincia. Le
periferie stanno scoppiando! Diamoci da fare tutti!


Vittorio Napolillo, 10 anni di battaglie per la casa.
Lioni


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