Cervinara, accusati di estorsione: assolti i due fratelli

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tribunale avellino

Si è concluso oggi il primo grado di giudizio del processo per estorsione aggravata a carico di Z.G., classe 1987, residente a Cervinara, e di P.D., classe 1993, residente a Montesarchio, celebratosi dinanzi al Tribunale Collegiale di Avellino, presieduto dalla Dott.ssa Matarazzo.

I due giovani, difesi rispettivamente dall’Avvocato Rolando Iorio e dall’Avvocato Stefano Alessandrelli, erano accusati di estorsione pluriaggravata commessa nei confronti di un noto imprenditore di Cervinara. Il tutto sarebbe iniziato dopo l’acquisto da parte dell’imprenditore di un capannone industriale del valore di oltre 400.000,00 euro.

Secondo l’assunto accusatorio, sostenuto sin dalle prime battute dal Pm di Avellino, Dott.ssa Annecchini, i due si sarebbero recati in più di un’occasione nel capannone della vittima, sito nella zona industriale di Cervinara, in particolar modo nel mese di Ottobre 2022, avanzando plurime richieste di denaro. In particolare in data 27 Ottobre 2022 l’imprenditore sarebbe stato anche preso a schiaffi dinanzi ai propri dipendenti da Z.G. Il tutto veniva registrato dalle telecamere di videosorveglianza presenti nello stabilimento.

La vittima decideva quindi di sporgere denuncia presso la locale stazione dei Carabinieri avvisando i Militari, nella persona del Comandante di Stazione, M.llo Toscano, che era stato fissato anche un appuntamento con i due taglieggiatori in un bar di Cervinara per la consegna del “regalo” richiesto. Veniva quindi predisposto un servizio di osservazione da parte dei Carabinieri nei pressi del bar K White di Cervinara e l’imprenditore si recava all’appuntamento indossando un registratore. Nel corso della conversazione Z.G. ribadiva la propria pretesa economica ma non avveniva in quel frangente alcuna consegna.

Nella mattinata odierna i due imputati sono stati mandati assolti dalla grave accusa formulata nei loro confronti. In particolare, in accoglimento della tesi sostenuta dalle difese, l’originaria imputazione di estorsione è stata riqualificata in esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone; reato, quest’ultimo, procedibile a querela di parte che l’imprenditore, nel corso dell’udienza celebratasi in data 23 Gennaio 2026, aveva provveduto a ritirare. I due giovani sono stati quindi prosciolti da ogni accusa.