Centro autistici: De Luca, Cundari e Galasso ‘gettano le fondamenta’

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Avellino – Un’inversione di tendenza per il Mezzogiorno: Avellino inizia a percorrere la strada per la dignità di città ‘civile’ e aperta alla solidarietà. Una identità resa possibile grazie alla realizzazione del Centro di servizi e assistenza socio-sanitaria per soggetti autistici che questa mattina ha visto la posa della ‘prima pietra’. Passo simbolico per l’inizio di una nuova era sociale che coinvolgerà l’intero sud Italia. La struttura, infatti, è la prima in tutto il Mezzogiorno e manifesta sin da subito l’ambizione di ricoprire un raggio d’utenza ampio e ‘bisognoso’. Il tutto attraverso la formula della qualità: si tratta infatti di un centro dedicato non solo all’assistenza ma anche all’accoglienza, fattore che lo rende ‘diverso’ rispetto a tutte le altre forme ricettive analoghe presenti nella Penisola. Ed un passo così importante non poteva che essere tenuto a battesimo da chi si è impegnato per la sua realizzazione, a cominciare dalla Regione e dal Comune. Gabriella Cundari, Enzo De Luca, Giuseppe Galasso, Maurizio Petracca, Elvira Lenzi. Ed ancora Antonio Genovese, Gianluca Festa, Luigi Cardillo… uniti per il simbolico inizio a cui ha dato simpaticamente vita il primo cittadino di Avellino che, armato di cemento e mattoni, ha dimesso il ruolo di fascia tricolore per improvvisarsi ‘costruttore’ ringraziando chi “ha avuto la capacità di vedere con largo anticipo la giornata di oggi”. “Saremo al top sul piano della gestione e della formazione. Ci avvarremo di personale qualificato e ci attesteremo a livello nazionale grazie ad una struttura che farà la differenza”. Il tutto grazie alla fiducia e all’apporto finanziario fornito dalla Regione Campania. “Un passo storico – ha spiegato l’assessore De Luca – che manifesta una grande forma di sensibilità, un grande segnale di civiltà che dovrebbe essere esempio per le istituzioni e per i cittadini”. Un centro interamente pubblico a differenza di altri rispetto a cui “sono solitamente i privati ad attrezzarsi”. “Una sinergia tra il pubblico e il privato – ha continuato – in queste situazioni rappresenterebbe il top. Per quanto mi riguarda mi impegnerò affinché questo passo possa rappresentare solo l’inizio”. Accoglienza, assistenza e formazione nell’elogio della Cundari ad un ‘abitare’ – nella sua accezione più ampia – che “non può non tener conto di alcune esigenze”. E Avellino si presta a tutto questo per validi motivi: “Una struttura del genere, all’altezza di situazioni tanto delicate, non potrebbe essere altrettanto adeguata se collocata in città più grandi e più problematiche. Non solo. Presupposti di questo tipo aiutano non solo i soggetti autistici ma fungono da valvola di sfogo anche per le famiglie”. Poi un appello alla concretezza: “Ho visto la prima pietra – ha concluso l’assessore – Ora voglio vedere le altre. Le parole non bastano, ci vogliono i fatti”. E la dimostrazione dell’impegno arriverà nel giro di un anno, tempo limite stabilito per la conclusione dei lavori del primo lotto. (Manuela Di Pietro)

IL COMMENTO

Siamo genitori di bambini autistici ed abbiamo aperto un portale www.autismoparliamone.org che non si arrendono alla patologia dei loro figli e combattono giorno per giorno per ottimizzare la qualità di vita degli stessi. Speriamo che questo non sia un centro autistico dove il bambino venga abbandonato a sè stesso ma aiutato da organi e terapiste formate opportunamente affinchè si riesca nella buona riabilitazione del bambino.
Lo Staff di Autismoparliamone

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