Centro Autismo, il direttore generale dell’Asl Conte: non inauguro, apro la struttura

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AVELLINO- “Io non inauguro, apro il Centro per l’Autismo. L’unica cosa che so che io sono il direttore generale dell’ASL che è un mio dovere aprire quel Centro. Punto”. Il messaggio di Maria Concetta Conte, direttore generale dell’ASL di Avellino e’ chiaro: la priorità è aprire il Centro. E questo ha ribadito in mattinata nel corso di un incontro con la stampa, nel quale piu’ volte ha dovuto evidenziare come la pragmaticita’ e l’obiettivo finale vadano oltre al taglio del nastro. Partendo proprio dalla consegna delle chiavi che e’ stata effettuata mercoledì da parte del commissario prefettizio Giuliana Perrotta: “La consegna di mercoledì è stata una consegna parziale, fondamentalmente perché ci sono ancora dei lavori da portare a termine la parte del Comune: i lavori riguardano in modo particolare una dorsale elettrica che va rinforzata, che passa dalla pompa di calore e ci vorranno ancora una ventina di giorni. Uno si chiede: ma perché c’è stato questa consegna? Perché fondamentalmente a noi serve tempo per organizzare le cose sul sul centro autismo. Praticamente serve la destinazione delle stanze serve ammobiliare le stanze, mobili che già abbiamo, serve far entrare l’rt dall’altra parte ovvero da parte opposta del Centro per farli organizzare. Quindi serve comunque un mesetto per poter organizzare tutto. È chiaro che non si mettono le persone dentro siano loro dipendenti o fruitori o ragazzi se non abbiamo l’autorizzazione sanitaria. E l’autorizzazione sanitaria, si avrà quando la dorsale elettrica sarà completata. Perche’ questa dorsale serve ad avere l’autorizzazione da parte dei Vigili del Fuoco, per avere la Scia dei Vigili del Fuoco che ci consentirà di avere l’autorizzazione sanitaria. Quindi è una Una specie una cosa che si rimanda a varie tappe. Però insomma siamo in dirittura d’arrivo”. Il programma quale sarà, visto che i servizi sono diversi. Il primo servizio che viene attivato è quello per l’infanzia? “Considerato il tempo che abbiamo-ha spiegato Conte- partiamo complessivamente. Passiamo con tutta una volta che c’è la l’autorizzazione sanitaria e cominciamo a trasferire anche lo psichiatria infantile”. Ricordiamo tante persone che aspettano Quali sono i numeri nel centro per l’autismo? Chi troverà assistenza? A quante persone quanti ragazzi Allora ?
“Noi trasferiamo l’intera neuropsichiatria infantile sulla parte destra, entrando quindi troveranno risposte tutti ragazzi: da zero a 18 a 16 anni che hanno problemi di tipo comportamentale, perché non è detto che siano affetti da patologia questi bambini.
Hanno dei problemi temporanei che vanno risolti. Per quanto riguarda il centro diurno sono i soliti 10 e 20 dall’età preadolescenziale all’età adulta che in effetti rispecchia un po’ quello che e’ l’offerta che diamo a Sant’Angelo dei Lombardi. Però chiaramente allargate sono già state fatte anche le selezioni, quindi penso che i genitori di questi ragazzi abbiano già ricevuto la lettera da parte dell’ASL che c’è una graduatoria ci atteniamo a quella”. Dottoressa, ossiamo dire una data definitiva visto che gli ha detto mancano ancora dei lavori?
“Allora, sarebbe stupido da parte mia perché io ho necessità di avere la la consegna dei lavori elettrici. Basta che ci sia una un mezzo intoppo e si rimanda Quindi verosimilmente in un mesetto chiudiamo tutto”. Gli e’ stato chiesto anche se non fosse stato il caso di posticipare la consegna al momento in cui tutti i lavori erano stati completati. “Avremmo rimandato di un ulteriore mese- ha spiegato il DG dell’Asl- Invece io adesso faccio tutta la parte propedeutica all’attivazione, quindi praticamente incominciamo a fare la parte organizzativa vera e propria. Insieme ad avere la Psichiatria Infantile, in modo tale che una volta che sia questa questa autorizzazione si parte dopo pochi giorni”. E ha concluso:
“Diciamo che e’ stato un sovrapporsi di eventi e io sono stata d’ accordo con il commissario che questa era il mese che ci dava il respiro per organizzare. Dopo avremmo dovuto rimandare autorizzazione e ci voleva un altro mese per partire così è molto più razionale”. Arriverà prima il nuovo sindaco: “Ad Avellino non mi faccia fare valutazioni di tipo politico. No non ne ho idea. Francamente io seguo la mia strada che non è quella politica. L’ho detto anche l’altra volta: io non inauguro, apro. E penso che per quanto riguarda il Centro Autismo di Avellino ci vuole anche decenza”. E ha anche assicurato la partecipazione di famiglie e associazioni:
“Non si può prescindere dalle associazioni per fare un una struttura di tipo socio sanitaria. Non esiste sono parte integrante. È chiaro però che poi la responsabilità ricade sulle spalle dell’ Asl e sul direttore generale”. Quale sarà la dotazione del personale dell’anno con degli operatori verranno coinvolti.
“Ci sarà tutta la neuropsichiatria infantile attuale e poi abbiamo fatto i bandi per logopedisti e psico neuromotricisti. Quindi praticamente saranno altre otto persone in più rispetto ad oggi”. Sta parlando, prima parlavamo delle famiglie coinvolte delle mamme proprio il giorno prima della della consegna. Un gruppo di mamme ha presentato il Circolo della Stampa una raccolta firme per intitolare la struttura a Vittozzi. Quindi invece diciamo la struttura e’ già intitolata? “Guardi, sono una persona molto pratica. Io voglio aprire il centro dell’Autismo, non mi interessa così come non è mai stato intitolato il centro di Sant’Angelo dei Lombardi non vedo perché dovrei intitolare questo. Oltretutto lei sa benissimo che quando si intitola a una persona che ha avuto un ruolo tra l’altro anche politico cominciano mille polemiche, quindi noi adesso l’importante è aprire il centro. Tutto il resto, sono perdite di tempo e mi meraviglio che dopo vent’anni si stia non si aspetta neanche che sia partito e si comincia a voler mettere il timbro. E’ una struttura rivolta alle persone che ne hanno bisogno. La struttura che l’Asl si è preso la responsabilità di aprire e penso che immaginate in otto mesi dieci mesi che accelerata abbiamo dovuto dare no. Non dico accontentiamoci, assolutamente. Dovremmo andare sempre avanti.
Però dopo 20 anni con qualche risultato aspettiamo l’apertura”.