Napoli – Si è svolto oggi presso l’assessorato regionale alle Politiche sociali un seminario sulla mediazione penale minorile che ha dato l’avvio ad un percorso formativo per operatori del Centro di giustizia minorile e di alcuni ambiti territoriali della Regione Campania. La scelta degli ambiti coinvolti, anche su indicazione del Centro di giustizia minorile, è stata effettuata in base al numero e al Comune di residenza dei minori denunciati per reati, nonché del buon assetto istituzionale. “E’ una tappa importante – ha sostenuto l’assessore Rosa D’Amelio – di un percorso di cui la Regione Campania si è fatta promotrice. L’obiettivo è la nascita di almeno due centri sperimentali di mediazione penale per minori con competenza su tutto il territorio regionale”. Si tratta dell’attuazione di un progetto elaborato dall’assessorato regionale alle Politiche sociali di concerto con il Centro di giustizia minorile della Campania, e con il Comune di Napoli, ed approvato e finanziato dalla Regione stessa con atto deliberativo. Il documento prevede la formazione di 20 mediatori penali minorili, in collaborazione con l’Associazione DIKE di Milano. Associazione con comprovata e qualificata esperienza nell’ambito della formazione alla mediazione penale. “E’ importante, in un momento così delicato, nel quale si dibatte sulla possibilità di abbassare l’età imputabile – ha concluso – dare un forte impulso all’istituto della mediazione penale dimostrando che esistono delle vie educative, giudiziarie e penali capaci di affrontare diversamente la realtà di una delinquenza giovanile sempre più violenta e precoce”
Redazione Irpinia
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