Si riporta la nota congiunta di Libera Avellino, Legambiente Avellino e Arci Avellino:
I fatti emersi in questi giorni, legati all’interdittiva antimafia che ha colpito importanti realtà imprenditoriali del settore delle costruzioni e alle indagini in corso su diversi cantieri del territorio, rappresentano un segnale estremamente preoccupante per l’intera provincia di Avellino. Non si tratta di episodi isolati, ma di spie di un sistema che da tempo denunciamo come fragile, esposto e in alcuni casi permeabile a dinamiche illegali. Da anni, attraverso il rapporto Ecomafie, evidenziamo come il ciclo del cemento rappresenti uno dei principali ambiti di interesse per la criminalità organizzata, anche nei territori interni come l’Irpinia. Le criticità non riguardano soltanto il rispetto delle normative sugli appalti e sulla sicurezza, ma investono un modello di sviluppo ormai insostenibile: si continua a costruire in un territorio segnato dallo spopolamento, con un mercato immobiliare in crisi, affitti in aumento e un numero crescente di immobili inutilizzati o abbandonati. È evidente che la risposta non può essere quella di costruire di più, ma di costruire meglio, nel rispetto delle regole, del territorio e delle reali esigenze sociali ed economiche della comunità.
Per questo, Libera Avellino, Legambiente Avellino e Arci Avellino avanzano alcune proposte concrete e urgenti:
- Istituzione di un Tavolo di monitoraggio permanente presso la Prefettura
Un luogo stabile di confronto e coordinamento tra istituzioni, forze dell’ordine, enti locali e associazioni, finalizzato a rafforzare il controllo del territorio, prevenire infiltrazioni criminali e garantire risposte tempestive alle attività illecite.
- Educazione alla legalità e alla tutela ambientale nelle scuole
È fondamentale investire nelle nuove generazioni, promuovendo percorsi strutturati di educazione civica, ambientale e alla legalità, in collaborazione con il sistema scolastico provinciale. Solo una cittadinanza consapevole può rappresentare un vero argine ai fenomeni criminali.
- Istituzione di Commissioni Antimafia nei Comuni sopra i 15.000 abitanti
Strumenti permanenti di vigilanza e partecipazione democratica, capaci di favorire il dialogo tra istituzioni e società civile, monitorare le dinamiche territoriali e segnalare eventuali anomalie nei processi amministrativi ed economici.
- Indagine conoscitiva sulla criminalità ambientale in Irpinia
Chiediamo l’avvio di un’indagine approfondita sul fenomeno dei reati ambientali e sulle possibili connessioni con la criminalità organizzata, al fine di individuare le aree più vulnerabili e costruire strategie di intervento efficaci e mirate.
- Un Piano nazionale contro l’abusivismo edilizio
È necessario rafforzare gli strumenti di contrasto all’abusivismo, garantendo risorse adeguate alle demolizioni degli immobili illegali e rendendo effettivi i poteri sostitutivi delle Prefetture nei casi di inadempienza da parte dei Comuni.
La nostra visione è chiara: legalità e sostenibilità devono essere i pilastri di un nuovo modello di sviluppo per l’Irpinia. Non è più tollerabile un sistema in cui il territorio viene consumato, le regole aggirate e l’interesse pubblico sacrificato.
Chiediamo alle istituzioni un impegno concreto e immediato, e alla cittadinanza di essere parte attiva di un cambiamento necessario. Difendere il territorio significa difendere il futuro della nostra comunità.

