Castelli Aperti: l’assessore Salvatore rilancia la storia irpina

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Provincia – L’Irpinia brinda al suo sodalizio con la tradizione mentre la Provincia rilancia la storia e la cultura di un territorio che ambisce ad essere riscoperto. Così a Palazzo Caracciolo il neo assessore alla Cultura Eugenio Salvatore ha presentato questo pomeriggio le nuove iniziative dell’estate 2006. Appuntamenti in cui lo spessore culturale si sposa in maniera ideale con le bellezze di un’Irpinia ricca di storia e folklore. E proprio dal passato e dai passi compiuti dai nostri avi prende spunto la rassegna ‘Castelli Aperti’ “… per rendere vivi – ha spiegato Salvatore – i beni culturali che in un certo qual modo sono già dotati di una certa visibilità”. I Castelli, fiore all’occhiello dell’antica architettura irpina avranno l’onere di “…richiamare l’attenzione dei cittadini e concentrarla su un territorio che ha tanto da offrire”. Le antiche dimore rivivranno in atmosfere suggestive arricchite dalla surreale magia del passato. Torella dei Lombardi, Calitri, Montefusco, Montefredane, Bisaccia e Montella i comuni designati ad ospitare la rassegna che partirà il 21 e si concluderà il 27 luglio tra il brio dei giochi medievali e la storica tradizione concertuale. “La valorizzazione della nostra cultura storica locale sarà il vettore attraverso cui veicolare l’Irpinia in un panorama di ampio raggio”. Dai ‘Castelli Aperti’ ai ‘Suoni d’incontro’ che saranno protagonisti, dal 14 al 16 luglio, nel comune altirpino di Montemarano. Un’edizione musicale – la prima in Irpinia – che vanta il merito di voler “… preservare la musica popolare legata alla tradizione irpina e non solo”. Per una memoria che sta scomparendo a vantaggio delle nuove mode che vedono gli antichi saperi riservati alla mercè di pochi, la Provincia lancia pizziche, melodie che richiamano le notti musicali di rom lautari rumeni e ritmi gitani. Alla musica saranno associate due ulteriori iniziative: uno stage di danza e tamburello e una mostra fotografica organizzata in collaborazione con il Museo Etnomusicale. I visitatori avranno inoltre la possibilità di degustare piatti tipici locali e godere del simposio musica-gastronomia da sempre gradito ad un popolo la cui storia è fatta di saperi e… sapori.

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