Castel San Giorgio, Alfano: “Noi non siamo salernitani”

22 Novembre 2013

Da “Il Biancoverde” n. 13 del 15 novembre 2013

Su richiesta della San Giorgio Spa, del suo attuale socio unico Holding Bruno Srl e dei sig.ri Sabato Bruno, Carmelina Calvanese, Antonio Bruno e Ivan Bruno, si precisa che il seguente articolo contiene un’informazione erronea in quanto il sig. Vincenzo Alfano non è mai stato, né prima della pubblicazione di tale articolo né successivamente, proprietario di quote o azioni della San Giorgio Spa.

Si estende nella media valle del Sarno, tra le terre dell’Agro Nocerino Sarnese da un lato, e del sanseverinese e del montorese dall’altro. Castel San Giorgio è un comune della provincia di Salerno eppure vanta più di un centinaio di tifosi biancoverdi. Strano ma vero. Uno di questi è il signor Vincenzo Alfano. Titolare dell’industria dolciaria “San Giorgio”, al centro del paese. Insieme ai suoi fratelli segue le sorti del lupo da sempre: “Seguo l’Avellino, con la mia famiglia, dai tempi della Serie A. L’amore per questi colori è cresciuto a dismisura. Siamo sempre rimasti vicino alla squadra e alla società, anche in Serie D. Seguiamo l’Avellino al “Partenio – Lombardi” ed in trasferta con i nostri due storici striscioni: “San Giorgio Biancoverde” e “Noi non siamo salernitani. Castel San Giorgio”.
Una passione, quella della famiglia Alfano, tramandata da generazioni e con un ideale indiscutibile: “Tifiamo Avellino dalla nascita perché è sempre stata superiore alla Salernitana. Per storia calcistica, per colori, per pubblico” – precisa il tifoso -.
Un gruppo attivo, anche in rete: “Abbiamo creato una pagina Facebook ‘Castel San Giorgio Biancoverde’ che conta più di duecento iscritti, tra cui gli amici dei vicini Mercato San Severino e Piazza di Pandola. Spesso ci incontriamo, guardiamo insieme le partite su Sky quando non ci è possibile seguire la squadra in trasferta, e ripercorriamo le memorabili emozioni che l’Avellino ci ha regalato”.
Un gruppo affiatato che, lo scorso anno, era ad un passo dal fondare un circolo, una sede biancoverde per riunirsi ed adunarsi: “L’idea c’era, ma la paura di subire atti vandalici da parte dei tifosi della Salernitana, ha prevalso. Dunque, ci abbiamo rinunciato. Peccato che all’invidia non ci sia mai fine” – ironizza -.
Sulla squadra di mister Rastelli prosegue: “La squadra mi piace anche se presenta una panchina alquanto carente. E’ un periodo particolare del campionato, in cui ci sono delle defezioni e, non mi pare che le alternative, i ricambi a disposizione, siano validi ed adatti. Nel complesso, l’organico è impostato bene. Grinta e corsa sono le armi vincenti di questo Avellino che si sta rivelando la sorpresa del torneo. La squadra lotta con determinazione sul rettangolo di gioco. Sulla carta con ci faceva tanto sperare eppure, occupa, dalla Prima Giornata, posizioni importanti nella parte sinistra della classifica. Castaldo è il valore aggiunto del gruppo”.
Sull’allenatore biancoverde e l’obiettivo stagionale conclude: “Rastelli è un allenatore capace, ed anche lo scorso anno lo ha dimostrato. Meglio di questo non puo fare. Anche se il traguardo, quest’anno, è una salvezza tranquilla, un pensierino ai play off lo riserverei. Con qualche altro innesto a gennaio ed il recupero di Togni, questa squadra può aspirare a progetti molto più ambiziosi”.


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