Castanicoltura e cinipide, Sibilia (M5S) fa tappa a Quindici

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Avellino – “Ad ottobre scorso presentai una interrogazione al Ministro delle Politiche Agricole sulla grave crisi del settore castanicolo dovuta alla diffusione del cinipide galligeno e nella mattinata di ieri ho avuto un proficuo incontro a Quindici con gli operatori del settore”. Così il deputato cittadino del Movimento 5 Stelle, Carlo Sibilia, che snocciola numeri preoccupanti: “Secondo alcune stime della Confederazione italiana agricoltori, l’Italia figurava, fino al 2007, tra i principali produttori europei di castagne con una produzione, che si aggirava tra le 50.000 e le 70.000 tonnellate, pari ad un valore di 46 milioni di euro con oltre 34.000 imprese coinvolte. I dati diffusi dalla Coldiretti relativi al 2012, confrontati con i due anni precedenti, restituiscono uno scenario drammatico del comparto perché le esportazioni di castagne italiane sono scese del 20 per cento rispetto al 2011 e del 30 per cento rispetto al 2010, mentre le importazioni sono quasi triplicate rispetto al 2010 e sono quasi raddoppiate rispetto al 2011”. “Rispetto a queste allarmanti cifre i castanicoltori si sono organizzati per analizzare il problema e trovare le soluzioni. Noi abbiamo ricevuto molte sollecitazioni – continua il portavoce avellinese – e ieri, insieme al collega Massimiliano Bernini della Commissione Agricoltura, ho incontrato i comitati del settore di Moschiano e Quindici, territori che rappresentano il 42% della produzione castanicola italiana che è di interesse strategico per il nostro Paese. La piaga del cinipide importato nel 2002 dalla Cina ha messo in ginocchio l’intero settore che oggi sta reagendo con la lotta biologica in linea con quanto previsto dalla proposta di legge del Movimento 5 Stelle. Dal confronto è emerso uno scarso o quanto meno inefficiente intervento delle istituzioni sulla vicenda nonché una impellente necessità di finanziare i lanci biologici dell’insetto antagonista. Ho ascoltato con attenzione le istanze degli operatori del comparto e, a carattere simbolico, ho deciso di donare un lancio sia per sensibilizzare chi di competenza sia per testimoniare la vicinanza del Movimento ai castanicoltori. Questa operazione sarà effettuata in un castagneto pubblico nella zona del quindicese”. Non solo. “Stiamo pensando a due iniziative: aprire una raccolta fondi per acquistare quanti più lanci possibile e a tal proposito chiederemo a tutte le associazioni irpine e sannite di mettersi in contatto con noi ed attivare un conto corrente permanente con la stessa finalità. Inoltre, siamo venuti a conoscenza del fatto che la Regione, che ha finanziato circa 270 lanci, li paghi circa 1200 euro ognuno quando, invece, sembra che il costo medio si aggiri intorno ai 300 euro. Perché questa differenza di prezzo? È una domanda che poniamo alla Regione. Infine, entro il 22 luglio si chiuderà il termine per accedere ai finanziamenti del Psr Campania. Segnaliamo la necessità di intervenire affinché una consistente parte di questi fondi sia destinata ad una soluzione omogenea del problema cinipide così come segnalato nella risoluzione del Movimento 5 Stelle votata all’unanimità in Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati. A tale scopo ci riserviamo di inviare, entro questa data, la nostra proposta, con tutti i dettagli, alla Regione Campania e all’assessore competente per le iniziative del caso”, conclude Sibilia.

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