Cassano – La nuova frontiera della bioedilizia: il teleriscaldamento

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Cassano – Tra le priorità della nuova amministrazione comunale di Cassano Irpino, guidata dal primo cittadino Salvatore Vecchia, c’è il rilancio del centro storico, vero cuore pulsante del paese, che avverrà attraverso due distinti ed ambiziosi progetti: il teleriscaldamento e la realizzazione del parco di bioarchitettura lungo Costa del Mulino.
“Abbiamo voluto fortemente inserire queste tematiche nelle nostre linee programmatiche – afferma il sindaco Vecchia – il rispetto per l’ambiente, la natura in generale rappresenteranno il vero volano di sviluppo e rinnovamento della comunità cassanese”. In cima ad una collina alle cui falde scorre il tratto iniziale del fiume Calore, Cassano Irpino è noto come ‘Terra delle acque’ per la copiosità delle sorgenti nel suo territorio, la cui notevole portata consente di alimentare l’Aquedotto dell’Alto Calore e quello Pugliese, ed in passato, anche la dismessa centrale idroelettrica di San Mango Sul Calore.
Agli inizi degli anni Sessanta, a Cassano vennero costruite delle opere di captazione, di protezione e di sollevamento delle acque, a cura dell’Ente Acquedotto Pugliese e dell’Azienda Alto Calore.
Il teleriscaldamento è una forma di riscaldamento (di abitazioni, scuole, ospedali) che consiste essenzialmente nella distribuzione, attraverso una rete di tubazioni isolate e interrate, di acqua calda, acqua surriscaldata o vapore, proveniente da una grossa centrale di produzione alle abitazioni con successivo ritorno dei suddetti alla stessa centrale. La distribuzione effettuata con acqua calda, riduce tutta una serie di problematiche relative alla posa delle tubazioni e alle dilatazioni termiche delle stesse, ma le tubazioni saranno di diametro maggiore rispetto a quelle necessarie in caso di utilizzo di acqua surriscaldata o del vapore.
“La centrale elettrica dell’Alto Calore a Cassano – spiega Salvatore Vecchia – sfrutta grosse ventole per la fase di raffreddamento del ciclo energetico. Tutto questo comporta un notevole inquinamento acustico”.
Ecco quindi l’idea innovativa: “Abbiamo quindi pensato di realizzare un percorso di condutture ed impiantistica ad hoc che, sfruttando l’acqua in uscita dalla centrale elettrica alla temperatura di circa novanta gradi, riuscirà a portare negli edifici per civili abitazioni riscaldamento e, al tempo stesso, ritornare alla centrale ad una temperatura molto minore”. La tecnologia del teleriscaldamento è molto diffusa nel Nord Europa, ma da alcuni anni si sta diffondendo anche in Italia.
“Si tratta di un progetto per cui è stato già previsto un piano di fattibilità – continua – Abbiamo già avviato contatti con i funzionari dell’Alto Calore Servizi e con lo stesso Franco Maselli. Nel preliminare del progetto è già stato incluso uno studio sulle abitazioni che verranno servite dal nuovo servizio. Ora si tratta solo di reperire i fondi necessari”.
Problema che per il primo cittadino di Cassano può essere facilmente risolvibile: “I progetti relativi alla bio-edilizia e alle fonti di energia rinnovabili – riferisce Vecchia – sono visti, per così dire, di buon occhio in sede di approvazione di Fondi europei e regionali. Con la sua completa realizzazione, il servizio potrà essere sfruttato sia per la normale utenza, sia per l’area Pip, sia per il costruendo parco di bioarchitettura e per la piscina comunale per la quale è già stato stipulato un accordo con l’Acs”.

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