AVELLINO- “Grande soddisfazione perché oggi come parti civili abbiamo ottenuto ciò che era giusto si ottenesse nella prospettiva della verità”. Nicodemo Gentile non ha nascosto la sua soddisfazione per la nuova prospettiva aperta dalla decisione del Gup di Avellino Antonio Sicuranza sulla vicenda di Mimi’ Manzo. “Abbiamo fatto questa istanza al giudice, che in modo molto attento, qualificato e analitico ha accolto la nostra istanza come parti civili e ha trasformato l’impostazione. Facendo si che finalmente, lo dico con grande commozione, Mimi viene considerato per quello che e’ stato: una persona che è stata uccisa da motivi addirittura abietti, da motivi futili. Quindi omicidio aggravato da motivi futili con dispersione o soppressione del cadavere. Finalmente un giudice ha fatto quello che purtroppo in cinque anni non hanno fatto gli inquirenti, questo lo diciamo con rispetto ma anche con grande determinazione: Mimi’ Manzo e la sua famiglia che non hanno mai smesso di cercarlo hanno una prima soddisfazione sotto il profilo della verita’ perché non erano dei visionari quando dicevano che Mimi’ sicuramente non aveva motivo di far perdere le proprie tracce, abbandonare la sua famiglia e i suoi affetti”. Per l’avvocato Gentile: “Quindi una ricostruzione veramente analitica, attenta, che deve passare per un vaglio processuale, ma è un passo in avanti perché per cinque anni non si era mai contestato l’omicidio che pure era la cosa più evidente, imponente e difficile. Quindi una prima affermazione tecnica per cercare e valutare cosa e’ successo realmente a Mimi’. Il giudice ha detto delle cose veramente importanti. Noi continueremo in questa direzione perché la verità non può essere soffocata, non può essere menomata o dimezzata”.
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