Caso Asa, Fp Cgil: “Il rispetto delle regole è un valore categorico”

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Avellino – “Le accuse che si rinfacciano la parte pubblica e la parte privata significano una sola cosa: che sono state violate le leggi sul mercato del lavoro che disciplinanno le assunzioni, così come scritto nella nota inviata dalla Dpl di Avellino al soggetto liquidatore”. Ad entrare nel merito delle polemiche scatenate sul caso delle 6 assunzioni all’Asa, è la segreteria provinciale di Fp Cgil.

“L’altra cosa significativa che emerge, quale aggravante – si legge ancora nella nota – è che il socio privato nonché ex amministratore delegato dell’Asa, si costruisce un contratto di assunzione individuale quale semplice disoccupato, adducendo a giustifica che tale metodo, essendo stato utilizzato dalla parte pubblica, può essere utilizzato anche dalla parte privata. Dichiara poi che la sua è stata una provocazione ed è disposto anche a fare un passo indietro. Sembra che qualcuno volesse evocare un teorema vecchio e destabilizzante ‘tutti colpevoli, nessun colpevole’”.

“In questo contesto, deve suonare come un campanello d’allarme per gli amministratori locali la scelta incondizionata per la privatizzazione dei servizi pubblici. Pertanto, il rispetto delle regole che si sta chiedendo per ripristinare la legalità è un valore categorico e imperativo per tutti gli attori che si sono impegnati per la società provinciale, affinchè questa possa partire in piena trasparenza e legittimità”.

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