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Nel corso dell’ultima seduta consiliare il capogruppo dimissionario del Pd si era chiamato fuori in aperta polemica con le assunzioni effettuate dall’Avellino Città Servizi. Assunzioni poco trasparenti, secondo alcuni, e quindi la riunione di ieri a Mercogliano doveva servire proprio per rinsaldare le fila.
Al summit del Pd erano presenti quasi tutti, Enzo De Luca e Caterina Lengua in primis. Ma neanche l’intervento del senatore (“… l’amministrazione comunale di Avellino deve essere difesa”) è servito a rasserenare gli animi. Anzi. Al termine del vertice La Verde ha confermato le dimissioni. “Revocate le assunzioni all’Acs e io resto”, queste le parole dell’ex capogruppo.
Non sono bastati, quindi, gli appelli all’unità lanciati dallo stesso sindaco di Avellino Pino Galasso e dal segretario provinciale.
Serviranno ancora altre incontri per trovare il bandolo della matassa e per evitare il collasso della maggioranza al Comune di Avellino. Con La Verde, infatti, oltre ai tre consiglieri dell’area Bersani (Todisco, Loguercio e Di Cecilia), si sono schierati anche Gaeta, Cucciniello, Iannicielli e Iannaccone mentre tutti gli altri non hanno condiviso la decisione dell’ormai ex capogruppo, rimarcando di fatto la frattura che si è creata all’interno del Pd.