Casini corre da solo, Veltroni apre ai giovani e Fini al Pdl

0
152

Assetti in via di definizione per le Politiche di aprile.
Casini scioglie finalmente la riserva, dopo riflessioni e valutazioni emette il verdetto: l’Udc correrà da solo e il presidente sarà candidato premier. Nessun cedimento, dunque, rispetto alla proposta avanzata da Silvio Berlusconi rispetto a cui Casini ha parlate in maniera chiara e dura: “Non tutti sono in vendita. Il Pdl è populista e demagogico, può comprare i marchi, non le idee”.
Intanto proprio questa mattina, sul fronte centrosinistra, Veltroni ha aperto la campagna elettorale del Pd presentando i 12 punti “che cambieranno l’Italia”. Primo tra tutti: le infrastrutture, per modernizzare l’Italia e aumentarne la ricchezza. Tra le priorità del Pd anche la modifica della legge elettorale – “che non dà governabilità” -; la riduzione delle aliquote Irpef a partire dal 2009; riduzione della pressione fiscale e aiutare le famiglie attraverso l’istituzione della dote fiscale per il figlio. A ciò si aggiunge la volontà di creare, entro il 2013 nuove infrastrutture al sud; aprire una nuova stagione di concertazione; aumentare il numero delle case in affitto con uno sgravio di circa 250 euro al mese. Sul fronte giustizia Vetroni assicura una maggiore tutela dei cittadini ed indagini più accurate. Il programma sarà approvato mercoledì dal coordinamento ma intanto il partito, che si appresta alla sua prima battaglia nella nuova veste unificata, vanta già una ‘chicca’: tra i candidati compare il nome di Antonio Boccuzzi, operaio della Thyssen, sindacalista, unico sopravvissuto dei sette operai.
Infine la stoccata a Silvio Berlusconi. “Il Partito democratico rappresenta un elemento di discontinuità, mentre il Pdl e Silvio Berlusconi sono il vecchio. Quando il principale esponente dello schieramento nostro avversario si è presentato ai telespettatori seduto alla scrivania di sette anni fa, agli italiani è sembrato di assistere alla replica dello stesso film. Immagini già viste. Parole già sentite”. Intanto, Alleanza Nazionale programma il futuro. Intervenendo alla Direzione Nazionale, Gianfranco Fini ha dichiarato: “An sarà sciolta ad autunno e confluirà ufficialmente nel Pdl come pure Forza Italia. Non si può derubricare il Pdl a un accordo elettorale”, perchè “è un percorso che troverà il suo momento più alto nel Congresso che credo debba essere celebrato in autunno in quella occasione An si scioglierà definitivamente. È la prima volta che un soggetto politico nasce non per una scissione, per un accordo tra partiti o per un’alchimia, ma nelle urne per espressa volontà del popolo italiano”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here